La Russia replica alla offensiva della Nato: “Missili Usa in Germania? Pronti a rispondere”

By Federico Giuliani

Nelle ultime ore è andato in scena un pesante botta e risposta tra Stati Uniti e Russia. Il viceministro degli Esteri del Cremlino, Sergei Ryabkov, ha dichiarato che Mosca reagirà militarmente nel caso in cui l’Alleanza atlantica dovesse effettivamente autorizzare il dispiegamento di missili a lungo raggio Usa in Germania, secondo quanto deciso in occasione dell’ultimo vertice Nato tenutosi a Washington. “Senza nervi, senza emozioni, svilupperemo, prima di tutto, una risposta militare alla nuova minaccia”, ha tuonato l’alto funzionario russo. Ricordiamo che da quando è scoppiata la guerra in Ucraina diversi esponenti del governo della Federazione Russa – a partire dall’ex presidente Dmitry Medvedev – si sono lasciati andare a commenti preoccupanti, tra avvertimenti e minacce mai concretizzatesi.

Alta tensione tra Usa e Russia

A margine del X Forum parlamentare Brics, Ryabkov è stato chiarissimo: la Russia svilupperà una risposta militare alla minaccia del Pentagono di schierare missili a lungo raggio in Germania. Al momento non sono emersi ulteriori dettagli sul piano, ancora abbastanza astratto. Il viceministro russo ha in ogni caso definito i piani del Pentagono come uno degli anelli dell’escalation che mira a danneggiare la sicurezza della Russia. In attesa di capire se la minaccia dell’uomo di Putin debba essere presa sul serio o meno, c’è da segnalare l’aumento delle tensioni tra Washington e Mosca. Salito nuovamente alle stelle dopo il vertice Nato.

La Cnn ha intanto scritto che le basi militari statunitensi in tutta Europa sono state poste al livello di allerta più alto degli ultimi dieci anni, dopo che gli Stati Uniti hanno ottenuto informazioni su possibili piani di sabotaggio legati alla Russia. Secondo quanto riferito, funzionari dell’intelligence occidentale hanno lanciato l’allarme circa l’aumento delle “operazioni di sabotaggio russe” in tutta Europa. L’allerta sicurezza rafforzata era stata segnalata per la prima volta all’inizio di luglio come collegata a una possibile minaccia terroristica rivolta a diverse installazioni militari statunitensi in Europa, tra cui la struttura in Germania dove ha sede il Comando europeo degli Stati Uniti.

Lo scorso aprile, a proposito di Germania, la Procura federale tedesca ha riferito che due cittadini russo-tedeschi erano stati arrestati perché sospettati di aver pianificato attacchi esplosivi e incendiari nel Paese, anche presso basi militari statunitensi.

Missili Usa in Germania?

Per quanto riguarda i missili americani sul suolo tedesco, gli Stati Uniti inizieranno a dispiegare missili a lungo raggio della loro Task Force Multi-Domain in Germania dal 2026, “come parte della pianificazione per il posizionamento permanente di queste capacità in futuro”, si legge in un comunicato congiunto di Stati Uniti e Germania, dopo i colloqui al vertice Nato di Washington.

“Quando saranno completamente sviluppate, queste unità convenzionali di fuoco a lungo raggio includeranno SM-6Tomahawk e armi ipersoniche in fase di sviluppo, che avranno un raggio d’azione significativamente più lungo rispetto alle attuali unità di fuoco terrestri in Europa”, si legge ancora nella nota. “L’esercizio di queste capacità avanzate dimostrerà l’impegno degli Stati Uniti nei confronti della Nato e il contributo alla deterrenza integrata europea”, conclude il comunicato.

Stando al programma, si inizierà con “dispiegamenti episodici” nel 2026 per proseguire “nel futuro con uno stazionamento duraturo”. “Esercitare queste capacità avanzate dimostrerà l’impegno degli Stati Uniti verso la Nato e il loro contributo alla deterrenza integrata europea”, è il punto emerso nel vertice. Il dispiegamento di missili con gittata media, vale a dire compresa fra i 500 e i 5

500 chilometri era proibito dal Trattato per le forze nucleari a medio raggio (Inf) che era stato firmato nel 1987 da Mikhail Gorbaciov e Ronald Reagan, trattato da cui gli Stati Uniti sono usciti nel 2019, denunciando lo sviluppo, da parte della Russia, del nuovo missile da crociera 9M729.

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