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La Germania affossa l’Italia: “È una zona ad alto rischio”. E sancisce regole più severe per chi viaggia

La Germania di Angela Merkel ha dichiarato tutta Italia zona ad alto rischio a causa del forte aumento dei casi di coronavirus nel nostro Paese, dopo che nei giorni scorsi aveva escluso la Calabria. Le regioni classificate come aree a rischio dal Robert Koch Institute (Rki) includono: Danimarca – con l’eccezione della Groenlandia e delle Isole Faroe; la Grecia settentrionale e la provincia che circonda Atene; tutto il Portogallo continentale; la maggior parte della Svezia. Inoltre, sono state aggiunte regioni in Estonia, Lettonia, Lituania e Norvegia.

Le nuove valutazioni avranno effetto a partire da domenica. La Germania richiede test obbligatori per i viaggiatori che tornano da regioni classificate come aree a rischio che può essere “abbreviato” se ci si sottopone al tampone Covid. A seconda delle regole emanate dai singoli stati federali, potrebbe essere richiesta anche la quarantena. Un Paese o una regione è classificato come area a rischio se supera la soglia di 50 nuovi contagi ogni 100.000 abitanti nell’arco di sette giorni. Gran parte della Germania rientra in questa categoria.

La Baviera nei giorni scorsi ha messo a disposizione cento posti letto di terapia intensiva per i pazienti provenienti dalla Repubblica ceca. La Francia, scrive Le Figaro, potrebbe presto sfruttare la vicinanza agli ospedali tedeschi per decongestionare i suoi. La stessa cosa che hanno già fatto nei giorni scorsi l’Olanda e il Belgio. Nonostante l’aumento dei contagi e il lockdown “soft” avviato in settimana, la Germania accoglie sempre più malati dal resto d’Europa. Secondo gli ultimi dati del registro del Robert Koch Institut, l’istituto superiore di sanità di Berlino, sebbene i letti di terapia intensiva occupati in tutto il Paese siano ben 21mila, gli ospedali tedeschi hanno ancora quasi 20mila posti disponibili, di cui 7mila subito e il resto allestibile in meno di una settimana.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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