La Francia accoglie il primo sbarco di migranti: “Macron si inginocchia a Roma”

Scoppia un caso diplomatico tra Roma e Parigi sui migranti: la Francia ha accettato di accogliere eccezionalmente la Ocean Viking, con 234 a bordo, che arriverà domani a Tolone, ma ha accusato Roma di non rispettare i suoi obblighi e ha sospeso il piano di accoglienza per 3.500 migranti che si trovano in Italia, annunciando anche un giro di vite sui controlli alla frontiere. Le Figaro ha scritto sul suo sito che “il presidente Macron si è dovuto inchinare a Roma”. Incalza il quotidiano di estrema sinistra Liberation: “La scelta di Tolone, porto militare inaccessibile alla stampa, permetterà anche di evitare immagini di migranti accolti sul suolo francese”.

Furioso il ministro degli Interni francese Gérald Darmanin. «L’Italia è la grande perdente di questi comportamenti. Si pone al di fuori della sua solidarietà europea e dei propri impegni. Ci saranno conseguenze estremamente forti sulle relazioni bilaterali ed europee».  Al termine di un consiglio dei ministri il titolare degli Interni di Parigi ha reso noto che il porto di Tolone, nella regione meridionale Provenza-Alpi-Costa Azzurra, accoglierà i 231 passeggeri dell’imbarcazione. I migranti erano inizialmente 234 ma tre sono già stati evacuati in elicottero e trasferiti all’ospedale di Bastia, in Corsica, per cure d’urgenza. Secondo quanto riferito dalle fonti transalpine, a bordo della Ocean Vikings ci sono almeno 57 minori e 20 persone malate. La Francia, che fino a oggi non aveva mai permesso lo sbarco di una nave di salvataggio di migranti, ha fatto sapere che la disponibilità di Tolone è stata concessa “in via eccezionale” a fronte degli “inaccettabili” rifiuti del governo guidato dal primo ministro Giorgia Meloni.

Una reazione che il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha definito “totalmente incomprensibile” chiedendosi “in ragione di cosa l’Italia dovrebbe accettare di buon grado qualcosa che gli altri non sono disposti ad accettare”.

”Una reazione sproporzionata”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito la risposta francese alla gestione della Ocean Viking da parte delle autorità italiane. Parlando ai giornalisti ad Amsterdam a margine della visita del presidente Sergio Mattarella,Tajani ha detto di ritenere ”che dalla Francia sia venuta una reazione sproporzionata”.

Il titolare della Farnesina ha quindi aggiunto che “ci sono persone che vogliono venire in Italia. Noi siamo pronti a curarle ma non tutti possono venire in Italia. Sulla redistribuzione non è stato fatto molto per cui bisogna trovare soluzioni con determinazione. Le polemiche non servono a molto, ma una soluzione va trovata in Africa”.

A chi gli fa notare che la Francia ha più rifugiati e richiedenti asilo, il ministro all’Agricoltura Francesco Lollobrigida, entrando a Palazzo Chigi risponde: “Il problema non è dei rifugiati, perché quelli siamo pronti ad accoglierlo, il problema sono i clandestini che gravano su questa vicenda – replica Lollobrigida -. I dati statistici dicono che i rifugiati sono solo il 10% di quelli che arrivano, seppure distribuissimo il 10% avremmo risolto solo un problema di necessaria accoglienza. Gli immigrati, invece, se li carica lo stato di prima accoglienza, cioè l’Italia”.

Un tema che esplicano nei numeri anche altri ministri.  “Inspiegabile il nervosismo di alcuni politici francesi a fronte dell’arrivo di 234 immigrati via nave”, scrive su Twitter il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. “In Italia gli sbarchi sono stati quasi 90.000 da inizio anno, e di questi la Francia ne ha accettati solo 38, l’Europa intera solo 117. A protestare – rimarca – dovrebbe essere l’Italia”.

“E’ una reazione a dir poco sproporzionata come i numeri che riguardano l’accoglienza e che chiariscono quale sia la realta’ piu’ di ogni altro discorso: quest’anno l’Italia ha accolto 90mila immigrati sbarcati sulle nostre coste, mentre altre tredici nazioni europee si sono impegnate a ricollocarne circa 8mila, di cui finora ne sono stati ricollocati solamente 117”. A fare i conti è il vicecapogruppo vicario FdI alla Camera Manlio Messina. Numeri che certificano 

Dietro il braccio di ferro del governo francese, la posizione del presidente Emmanuel Macron, schiacciato tra la destra, che ha la maggioranza in Parlamento, e la gauche più aperturista. Nella valanga di tweet e reazioni indignate che travolge la cronaca d’Oltralpe, tra i primi a reagire è stata Marine Le Pen. “Accettando per la prima volta che una nave sbarchi dei migranti in un porto francese, Macron lancia un drammatico segnale di lassismo”, protesta la capogruppo del Rassemblement National all’Assemblea Nazionale. Sulla stessa linea, il rivale di estrema destra, Eric Zemmour, fondatore del movimento Reconquete, denuncia un “terribile segnale ai trafficanti”. “È irresponsabile, immorale e contrario alla volontà popolare e anche all’umanità che dovrebbe dissuadere queste traversate ad ogni costo”, attacca l’ex polemista sui social. Ma critiche al veleno contro la scelta di Macron piovono anche da parte della destra repubblicana. “Accogliendo l’Ocean Viking a Tolone, il governo francese si rende complice dei trafficanti. Bisogna rispedire le navi nei loro Paesi di provenienza. Nessun porto francese deve diventare la nuova Lampedusa d’Europa”, deplora il falco repubblicano eletto nel dipartimento di Alpes-Marittimes, al confine con l’Italia, Eric Ciotti.

“Le posizioni del governo francese che si dichiara paladino dell’accoglienza e che per la prima volta ha accolto 234 migranti di una nave battente bandiera norvegese, sono inaccettabili e sembrano un vero e proprio ricatto. Tanto più alla luce del fatto che, nel corso degli ultimi mesi, l’Italia ha accolto oltre 89mila migranti”. Così Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. “Il tentativo di volerci imporre la maggior parte della responsabilità della gestione dei flussi migratori – sostiene Pianese – è uno schiaffo in faccia al nostro Paese, specialmente alla luce del fatto che la Francia ha affermato di voler accogliere e ricollocare su suolo francese e tedesco, nel corso del prossimo anno, circa 3500 migranti: un numero estremamente risibile dal momento che 3500 migranti sbarcano sulle nostre coste nel giro di pochissimi giorni!”. “Il Sistema-sicurezza del nostro Paese – aggiunge – non riesce più a sopportare la pressione dell’immigrazione clandestina incontrollata, cosa che si riverbera anche nei fenomeni criminali: il 38% dei reati predatori, infatti, è commesso da migranti, spesso clandestini. E questo purtroppo è un dato di fatto”.

Pubblicato da edizioni24

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