La droga si espande a macchia d’olio in Italia, e il governo finisce sotto accusa: sta ignorando la gravità del fenomeno

L’Italia vive una vera e propria emergenza droga, le notizie di cronaca sono drammatiche. Ma il governo sottovaluta il fenomeno. «L’Italia vive un’emergenza nascosta: il dilagare delle droghe e delle dipendenze patologiche». Lo afferma Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia nella giornata mondiale contro la droga. «Lo confermano i dati ufficiali, aggravati dalla pandemia, e i sempre più frequenti casi di cronaca, che coinvolgono persino neonati e bambini piccolissimi. Un fenomeno che il governocontinua a sottovalutare».

«Nella Giornata mondiale contro la droga – aggiunge la Meloni –  Fratelli d’Italia continua a chiedere un’inversione di rotta: serve un piano straordinario contro droghe e dipendenze, più aiuti al servizio pubblico e alle comunità terapeutiche, maggiori risorse per il fondo nazionale e massicce campagne di prevenzione».

La presidente di Fratelli d’Italia poi aggiunge: «Rinnoviamo, infine, il nostro appello: discutere e approvare in Parlamento la proposta di FdI sulla riforma del sistema dei servizi, che prevede anche l’apertura di specifici servizi per le famiglie e i più giovani. Basta perdere tempo».

Sull’emergenza droga è sceso in campo anche il consigliere regionale in Toscana di Fratelli d’Italia, Alessandro Capecchi. «Lo Stato fa ancora poco per lottare contro la cultura della droga e dello sballo e deve impegnarsi maggiormente a sostenere le comunità di recupero che garantiscono, attraverso percorsi di reinserimento sociale e lavorativo, la vita di ragazzi e ragazze. Durante la discussione in Consiglio regionale sugli Stati generali della Salute, ho posto la questione delle dipendenze all’attenzione dell’assessore Bezzini e del Presidente Giani chiedendo maggiori risorse su questo fronte, perché anche al livello regionale, dal punto di vista educativo e dell’intervento socio-sanitario e psicologico, si può e si deve fare di più a sostegno delle comunità di recupero».

Capecchi spiega che «il fenomeno delle sostanze stupefacenti incontra sempre più giovani e giovanissimi, questo perché la società dell’immagine crea fragilità che viene riempita mediante meccanismi artificiali, alienazione da sé e dal contesto in cui si vive e con la volontà di superare i propri limiti. Invece, la vita è fatta di limiti e sacrifici, ed esperienze che devono essere affrontate con la consapevolezza che tutti siamo uguali ed il nostro impegno viene dal miglioramento quotidiano e non dal successo estemporaneo. La vita ha un valore sacro e deve essere preservata e vissuta senza lasciare andare nessuno a comportamenti autolesionistici. Quindi, sì alla cultura della vita contro la cultura dello sballo, promozione di campagne di prevenzione contro la droga e promozione stili di vita sani. Dobbiamo prendere atto del sostanziale fallimento della politica di riduzione del danno. Oggi – conclude – non si parla più del tossicodipendente da eroina ma si parla di altre droghe, alcune delle quali letali per sviluppo e per le capacità neurologiche dei ragazzi».

Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, ha ringraziato  il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nei giorni scorsi in previsione della giornata mondiale dell’Onu contro le droghe «ha avuto parole chiarissime contro l’uso di stupefacenti e a sostegno delle strutture pubbliche e soprattutto del volontariato, che operano per il recupero di quanti cadono nel gorgo della droga».

«Vanno sottoscritte e divulgate ovunque le parole di Mattarella, il quale ha detto che “il contrasto al traffico di droga e il recupero di chi ne abusa sono compiti soprattutto delle istituzioni. Ma è un compito frequentemente assunto spontaneamente da straordinarie iniziative che nascono dalla società, che possono assicurare qualcosa in più rispetto a quanto possono fare le istituzioni pubbliche: un rapporto stretto, davvero personalizzato, con gli interlocutori, vicinanza più prossima, più specifica, un senso di solidarietà tangibile”».

«Ed è proprio quello che fanno le strutture del volontariato – conclude Gasparri – realtà come la Comunità Incontro, San Patrignano, Villa Maraini e tante altre. Che vanno sostenute concretamente giorno per giorno. Invece in Parlamento c’è chi vorrebbe legalizzare la circolazione della cannabis. Vergogna assoluta. Peraltro è una proposta alla quale la Camera potrebbe anche rinunciare, perché al Senato, come è noto, non passerà mai. Si rifletta piuttosto sulle parole di Mattarella contro le droghe e per la solidarietà nei confronti di quanti cadono nella droga, ai quali bisogna tendere una mano, soprattutto attraverso quel volontariato che integra e molte volte sostituisce l’impegno delle istituzioni pubbliche che va rafforzato e stimolato».

Pubblicato da edizioni24

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