“La destra legittima gli omofobi”: Zan in Aula, da i numeri al lotto..

La batosta subita in occasione delle elezioni di domenica 25 settembre non ha fatto demordere il Partito democratico, che continua imperterrito a puntare la propria azione politica su un tema di discutibile priorità in considerazione delle emergenze attuali. La disfatta elettorale non è servita da lezione e così lo stesso Alessandro Zan non ha perso tempo per presentare di nuovo il disegno di legge contro l’omotransfobia. Ovviamente senza far mancare le solite accuse al veleno contro il centrodestra.

Il deputato del Pd ha già rilanciato il ddl che mira a contrastare l’omotransfobia, che lo scorso anno è stato affossato in Senato e dunque non ha visto luce. “Quell’applauso dei senatori di destra che gioivano ha prodotto poi un effetto negativo, quasi un veleno nel Paese, che ha spinto anche gli omofobi nostrani a sentirsi legittimati nel compiere gesti di discriminazione”, ha ricordato Zan a Fanpage. Nel frattempo ha presentato anche una serie di proposte sul matrimonio egualitario e sul fine vita.

Per l’esponente dem, il governo guidato da Giorgia Meloni non approverà mai delle norme sui diritti civili. Anzi, ha rincarato la dose: “Temo che si sposteranno con un accanimento sui diritti civili”. Un processo alle intenzioni future che di certo non meraviglia. Non a caso è arrivata la classica lezioncina morale al centrodestra da parte di una sinistra sulla strada del declino: “In questo Paese i diritti civili non sono patrimonio comune, ma sono oggetto di scontro politico. Stiamo parlando di diritti delle persone”. Peccato che sia proprio il fronte rosso a cercare puntualmente di piantare bandierine.

Il ritornello è sempre lo stesso. La mente della sinistra andrebbe rinfrescata. Il presidente del Consiglio ha già assicurato in campagna elettorale che non verranno mai limitati i diritti civili così come le libertà esistenti. Anche Eugenia Roccella, ministro della Famiglia, ha garantito che la legge 194 sull”aborto non verrà assolutamente toccata: “Nessuno l’ha mai messa in discussione”.

Allo stesso modo non sorprende la solita narrazione secondo cui il centrodestra sarebbe nemico dei diritti civili, rappresentando di conseguenza un pericolo per l’Italia. “In Italia la destra usa le minoranze, i diversi orientamenti sessuali, le diverse religioni per farne un oggetto. Magari non lo dicono esplicitamente, ma a livello subliminale fanno sempre passare dei messaggi di omofobia, di transfobia, di razzismo. E questo ovviamente si ripercuote nella società”, ha affermato Alessandro Zan.

Al parlamentare del Partito democratico va però ricordato che gli italiani hanno premiato proprio la coalizione formata da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Intende per caso affermare che gli elettori sarebbero fautori di razzismo e omofobia? Essere contrari al ddl Zan non significa automaticamente sposare posizioni estremiste e anti-democratiche, anche perché le perplessità sollevate dal centrodestra sul ddl riguardano temi cruciali come la libertà di espressione.

Pubblicato da edizioni24

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