Juventus, è ufficiale: Cristiano Ronaldo lascia il club bianconero. Ecco tutto quello che c’è da sapere

È ormai questione di ore, ma Cristiano Ronaldo ha detto addio alla Juventus. L’asso portoghese dopo aver salutato questa mattina in fretta e furia i suoi compagni di squadra in bianconero si è immediatamente recato all’aeroporto Caselle per decollare con un volo privato alla volta di Lisbona, dove ad accoglierlo c’era Jorge Mendes, suo super agente che sta trattando per trovare una sistemazione al suo assistito più famoso.

Al momento in pole position per Cr7 ci sarebbe il Manchester United, che nelle ultime ore sembra aver scavalcato il City di Guardiola, proponendo alla Juventus circa 25 milioni per liberare Ronaldo più un contratto biennale alla stella portoghese che di fatto tornerebbe nel club che lo ha lanciato nel grande calcio

«Ieri, parlando con Cristiano, mi ha detto che non ha intenzione di restare, perciò oggi non si è allenato e domani non sarà convocato». Le parole sono quelle di Massimiliano Allegri che alla conferenza stampa della vigilia di Juventus-Empoli ha confermato quello che già tutti sapevano.

«Non sono deluso, ha fatto la sua scelta – ha aggiunto Allegri -. Alla Juve sono passati Sivori, Platini, Del Piero, Zidane, Buffon. Grandissimi campioni, è una legge di vita: rimane la Juventus che è la cosa più importante e la base per avere dei risultati. È rimasto tre anni, si e’ messo a disposizione e ha dato il suo apporto, ora va via e la vita va avanti, come è normale che sia. Appena una settimana fa Allegri aveva parlato di un CR7 deciso a restare ma non è stata la panchina di Udine a cambiare la situazione: «Prima di Udine abbiamo parlato e gli ho comunicato che sarebbe andato in panchina. Lui mi ha detto che sarebbe rimasto poi è cambiato il mercato, è cambiata la situazione e bisogna accettarlo».

Dove andrà il campione portoghese? Interrogato in Norvegia sulle voci relative al possibile passaggio al Manchester City, si era limitato a un «non leggo i giornali, scrivono troppe cose senza senso», ma quale sia il pensiero di Ole Gunnar Solskjaer a riguardo è di facile intuizione. I media inglesi, infatti, hanno ripescato quanto affermato dal tecnico del Manchester United, che con CR7 ha giocato all’Old Trafford, lo scorso aprile, quando si parlava del possibile arrivo di Aguero dai cugini.

«Se quando giocavo allo United fossi andato in un club rivale, dove sarebbe stata la mia lealtà? La lealtà è un valore a cui do un altissimo valore. Non mi posso aspettare che un calciatore che ha giocato per dieci anni in un club possa andare nell’altra squadra della stessa città. So che siamo professionisti ma quando giochi per lo United, non vai al City».

Parole quanto mai attuali anche per Ronaldo, che non ha mai fatto mistero del legame forte con i Red Devils dove ha giocato dal 2003 al 2009.

Pubblicato da edizioni24

Sito a cura di Rita De Marco dal 07/09/2021. Rita De Marco è una studentessa di Napoli, aspirante giornalista, fashion Blogger. Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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