Johnny Depp stravince: giustizia fatta, fans in delirio. Donne e MeToo scaricano la Heard. Lei farà ricorso contro le sue stesse balle

Alla fine giustizia è fatta. Il team di legali di Johnny Depp ha saputo far valere le ragioni dell’attore americano, diffamato. Umiliato e persino “picchiato” e ferito dalla ex moglie Amber Heard. O almeno, questo hanno raccontato e dimostrato sei settimane di testimonianze. Video. Registrazioni audio. Verbali di polizia. Referti ospedalieri. Ricordi e… chi più ne ha, più ne metta. Dunque, per quanto difficile ed estenuante possa essere stato il lavoro dei giurati impegnati al Fairfax County Circuit Court in Virginiail verdetto parla chiaro. La giuria, dopo aver ascoltato esperti, giornalisti, agenti, medici, psichiatri, terapisti, membri della famiglia, e personale che ha lavorato e trascorso del tempo con l’ex coppia, non ha avuto dubbi. E all’unanimità ha decretato un verdetto a favore del celebre “pirata dei Caraibi”. Coin tanto di 15 milioni di dollari che la Heard dovrà versare all’ex marito per risarcirlo del danno.

Perché il danno, alla vita e alla carriera di Johnny Depp c’è stato eccome. E la squadra di avvocati dell’attore lo ha saputo dimostrare e certificare. Finanche quantizzare. Anche se la richiesta iniziale, spacchettata in varie motivazioni e giustificazioni fiscali, ammontava a 50 milioni di dollari. Da lì, poi, la risposta della Heard non si è fatta attendere. Ed è partita una conseguente causa di diffamazione contro Depp e la richiesta di risarcimento di 100 milioni di dollari per un articolo pubblicato sui Mail Online nel 2020. Un articolo in cui l’avvocato dell’attore definiva una «bufala» l’accusa mossa dalla donna.

E allora: «Il verdetto di oggi – hanno dichiarato i legali dell’attore in una velocissima dichiarazione alla stampa – conferma ciò che avevamo affermato sin dall’inizio. Ovvero che le affermazioni contro Johnny Depp sono diffamatorie e non supportate da alcuna prova. Siamo grati, così grati alla giuria per la loro attenta deliberazione. Al giudice e al personale del tribunale», hanno detto Camille Vasquez e Ben Chew che hanno difeso Depp. Smontando il castello di carte di bugie, false dichiarazioni, accuse costruite a tavolino, che Amber Heard – moglie difficile, aggressiva e infedele – ha alimentato e diffuso sui media negli ultimi anni.

Credeva di farcela Amber Heard, forse fino all’ultimo. O quasi. Deve aver davvero pensato che indossare abiti castigati alle udienze (fino al nero versione “lutto” sfoggiato ieri durante la lettura della sentenza). Improvvisare pianti (senza lacrime) e attimi di disperazione (mal recitati). Strumentalizzare litigi e parole potesse riconoscerle la vittoria in tribunale. Del resto, nella causa per diffamazione intentata contro il Sun in Inghilterra, non si sa come, ma Johnny Depp aveva perso… Non solo. Dalla sua Amber vantava l’incredibile possibilità di sfruttare il momento d’oro del MeToo. Lei, una donna bella, ricca e famosa negli States. Con frequentazioni importanti (Come quella che l’ha legata sentimentalmente a Elon Musk). Ma contro cui ieri le donne realmente maltrattate, picchiate a abusate. A nome delle quali l’attrice dichiarava di parlare, si sono rivoltate contro denunciando sfregio sociale e oltraggio social

Una donna e una diva, abile nel dipingersi come «un personaggio pubblico vittima di abusi domestici». E spregiudicata nel cavalcare l’onda del Movimento. Già, perché da qui è iniziata la causa multimilionaria che si è appena conclusa a favore di Johnny Depp. Da qui, e da un articolo scritto nel 2018 per il Washington Post in cui la Heard ha accusato implicitamente l’ex marito, di violenze fisiche e morali. Tutto falso a quanto pare. E rigorosamente rispedito al mittente. In un processo che, tra colpi bassi e scenari da film horror, ha ribaltato i ruoli di vittima e carnefice. Un dibattimento, ha detto lo stesso Johnny Depp dal banco dei testimoni, arriva al culmine di anni di guerra e sofferenza.

«Sei anni fa, la mia vita. La vita dei miei figli. Quella delle persone a me più vicine. E anche la vita delle persone che per molti, molti anni hanno sostenuto e creduto in me, sono cambiate per sempre», ha dichiarato l’attore in Aula. E lo ha ribadito ieri dopo l’annuncio del verdetto. «Tutto in un batter d’occhio. I media mi hanno mosso accuse false, molto gravi e criminali. Il che ha innescato una raffica infinita di contenuti odiosi, anche se non sono mai state mosse accuse contro di me», ha aggiunto. Spiegando come le accuse mosse da Amber Heard hanno «avuto un impatto sismico sulla mia vita e sulla mia carriera». La Disney che lo rinnega e gli toglie la saga piratesca. La Warner Bros che lo allontana dalla serie degli Animali Fantastici della Rowling. Gli studio che lo sbattono fuori dalla porta.

Ma i fans non hanno mai mollato. In questi anni di inferno che l’attore ha vissuto. Fino agli interminabili festeggiamenti di piazza di ieri. Come nelle lunghe settimane di un processo che ha squarciato il velo sulla “vita dorata” delle star hollywoodiane. Rivelando gli scenari da incubo, celati dietro l’apparenza del sogno americano di celluloide e polvere di stelle. Quelli che la Heard fa fatica a mollare. Tanto che ancora oggi. A poche ore dalla sconfitta giudiziaria, l’attrice di Aquaman annuncia dalle colonne del New York Times che ricorrerà in appello. Prevedibile.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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