Italia sotto attacco speculazioni. Meloni stronca il Ft: “Con noi i conti al sicuro”

Piomba sul dibattito elettorale la “bomba” del Financial Times che ha segnalato che contro il nostro Paese è in atto la più grande campagna speculativa dal 2008. La testata ha segnalato che sono state aperte scommesse per circa 40 miliardi contro il debito italiano. Gli speculatori insomma si “armano” contro l’Italia in un passaggio cruciale, alla vigilia delle elezioni del 25 settembre. Ifondi speculativi, in inglese “hedge fund”, hanno schierato la più grande scommessa contro i titoli di Stato italiani dalla crisi finanziaria globale del 2008. Le cause risiedono nella turbolenta situazione politica a Palazzo Chigi e nelle conseguenti crescenti preoccupazioni dei mercati. Ma soprattutto nella dipendenza dello Stivale d’Europa dalle importazioni di gas russo.

Secondo i dati di S&P Global Market Intelligence raccolti dall’autorevole quotidiano britannico, il valore totale delle obbligazioni italiane prese in prestito dagli investitori per scommettere su un calo dei prezzi ha raggiunto questo mese, il livello più alto da gennaio 2008: arrivando a oltre 39 miliardi di euro. Scommettere contro il debito italiano è stato in precedenza uno scambio altamente redditizio per gli hedge fund a causa dell’incertezza politica di lunga data e dei timori sui 2,3 trilioni di euro di titoli di Stato in circolazione nel paese. L’articolo si trova  in apertura dell’edizione online del Financial Times, con un titolo inequivocabile: ‘Dagli hedge fund la più grande scommessa contro il debito italiano dal 2008‘.

Mette a tacere i “gufi” dei mercatii finanziari Giorgia Meloni. In una intervista esclusiva all’agenzia Reuters, che Libero online rilancia la leader di Fratelli d’Italia, ha rassicurato che il centrodestra, qualora prenda l’egida del governo dopo le elezioni,  “non metterà a rischio le finanze pubbliche“. E che i piani di investimento e spesa pubblica riportati nel programma elettorale della coalizione – a cominciare  dal taglio delle tasse proposto con la nuova Flat Tax– “rispetteranno le regole di bilancio fissate dall’Unione europea“. Ha altresì aggiunto: “Vogliamo un diverso atteggiamento italiano sulla scena internazionale, ad esempio nei confronti della Commissione Europea. Ma questo non significa che vogliamo distruggere l’Europa, che vogliamo lasciare l’Europa, che vogliamo fare cose pazze”. “Significa semplicemente – ha aggiunto – spiegare che la difesa dell’interesse nazionale è importante per noi come lo è per i francesi e per i tedeschi”.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.