In fuga dai carabinieri, finiscono fuori carreggiata: morti 4 ragazzi, pure una 15enne

Il bilancio del grave incidente stradale verificatosi questa notte verso le 4 a Cantalupo, comune in provincia di Alessandria, è di quattro morti e tre feriti. Sull’auto, che è finita fuori strada nei pressi di un passaggio a livello, finendo poi la sua corsa nel giardino di una abitazione, viaggiavano 7 giovani. Nello schianto quattro sono deceduti, mentre gli altri tre, tra cui il conducente, sono rimasti feriti. Questi ultimi sono stati tutti trasportati in ospedale. Secondo quanto fatto sapere fino a questo momento, uno di loro verserebbe in gravi condizioni.

Tra le vittime c’è anche Denise Maspi, una ragazzina di 15 anni, gli altri tre sono Lorenzo Vancheri di 21, Lorenzo Pantuosco di 23 anni e il 21enne Vincenzo Parisi. Quest’ultimo, che era arrivato in ospedale già in gravi condizioni, è poi morto. Restano ricoverati il conducente, grave ma non in pericolo di vita, e altri due passeggeri che viaggiavano sulla Peugeot 807.

Sul posto, oltre ai sanitari del 118 sono giunte anche le forze dell’ordine per ricostruire l’esatta dinamica del tragico incidentecostato la vita ai quattro ragazzi. La tragedia è avvenuta nella notte lungo la strada provinciale 244, alle porte di Alessandria. Come reso noto dal 118 i due feriti sono uno in codice rosso e uno in codice giallo. Viaggiavano tutti a bordo di una sola auto, una Peugeot 807 omologata per sette persone, finita fuori strada tra la località di Cabanette e il sobborgo alessandrino di Cantalupo. Come spiegato dalla sala operativa provinciale dei vigili del fuoco, che è stata allertata dai carabinieri ed è intervenuta con 2 squadre impegnate per oltre 3 ore, la zona è quella del passaggio a livello. Infatti, in una breve nota, Rete ferroviaria italiana informa che sulla linea Alessandria-San Giuseppe di Cairo il traffico è sospeso tra il capoluogo di provincia piemontese e Acqui Terme a causa del danneggiamento dell’impianto provocato dal veicolo. Intanto è stata riprogrammata l’offerta ferroviaria e attivato il servizio sostitutivo con bus. Sul posto ci sono i tecnici Rfi. All’ora dell’incidente la zona era interessata da una fitta nebbia che non rendeva semplice la visuale.

Secondo quanto riportato da ilPiccolo, poco prima dello schianto la vettura con a bordo i sette ragazzi era stata vista da una pattuglia dei carabinieri nel quartiere Cristo mentre procedeva in modo irregolare. I militari avrebbero quindi intimato al guidatore di fermarsi all’alt ma questi avrebbe in risposta schiacciato l’acceleratore aumentando la velocità di marcia e cercando di sfuggire al controllo. Il conducente dell’auto, visti i lampeggianti accesi del mezzo di servizio e l’inversione per fermarli, avrebbe accelerato, dirigendosi verso la periferia della città. Dopo un inseguimento fino alla scuola di polizia alla fine di corso Acqui, gli uomini dell’Arma avrebbero perso di vista la Peugeot 807, comunicando il fatto alla centrale. La corsa dell’auto in fuga è invece proseguita, così come le ricerche per intercettarla.

Poco dopo, sempre durante la fuga, vicino al passaggio a livello di Cantalupo l’uomo alla guida avrebbe perso il controllo della vettura che ha urtato il guardrail, e fatto un volo di diversi metri e terminando la folle corsa finendo nell’area esterna, nel cortile-giardino della casa vicino al passaggio a livello. I giovani, tutti italiani, sarebbero di Alessandria. La causa del terribile schianto, alcuni pezzi della vettura sarebbero finiti sul tetto dell’edificio, potrebbero essere stati l’alta velocità, la nebbia e l’asfalto viscido. Le tre salme sono ora a disposizione della Procura di Alessandria, che ha già predisposto gli esami alcolemici per capire se i giovani avessero bevuto prima di mettersi in viaggio. Il conducente, 22 anni, è stato arrestato per omicidio stradale aggravato. Il ragazzo è di nazionalità italiana ma di origini maghrebine, e seppure non vi siano ancora certezze a livello investigativo, il gruppo potrebbe aver festeggiato fino a tarda sera la vittoria del Marocco ai mondiali di calcio. Solo l’interrogatorio dei quattro sopravvissuti all’incidente potrà chiarire i fatti.

“Ho sentito un boato e un colpo vicino alla finestra. Quando sono uscito ho visto l’auto ribaltata che stava prendendo fuoco. Era vicino al bombolone del gas e per questo ho subito spento le fiamme”, ha raccontato un uomo che abita nella casa in cui è piombata la macchina. Il testimone ha anche aggiunto: “Nell’abitacolo c’era solo una ragazza che chiedeva aiuto. Era incastrata sotto la vettura. Quel vaso che vede lì a fianco ha probabilmente evitato che rimanesse completamente schiacciata dalle lamiere. Le ho detto che non potevo fare nulla, ma che stavano arrivando i soccorsi. Gli altri ragazzi erano tutti fuori dalla vettura. Quattro di loro erano vicino al bombolone del gas, mentre un altro era fermo sull’asfalto”.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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