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In Francia non si esclude la possibilità di un nuovo “Coprifuoco”: ecco cosa sta accadendo

“Non è escluso” il ripristino del coprifuoco in Francia, soprattutto nelle zone dove si sono verificati nuovi focolai di coronavirus: lo ha annunciato il segretario di Stato, Clément Beaune, su BfmTv. Già la scorsa settimana il presidente francese Emmanuel Macron aveva ipotizzato di attuare “misure” restrittive localizzate per frenare i contagi. “Si potrà adattare a ciò che i prefetti riterranno necessario”, ha spiegato Beaune.

Per capire come la situazione sia differente anche a poche centinaia di chilometri di distanza, appena oltre Manica l’Inghilterra “festeggia” il Freedom day, primo giorno senza restrizioni dalla prima ondata della pandemia oltre un anno fa. Nonostante i casi in costante aumento, la linea Johnson è (al momento) tracciata. Più prudente e spaventata, invece, la Francia dove il virus torna a far paura: 37 dipartimenti hanno ormai superato la soglia di allerta e, nella Francia metropolitana, il tasso di incidenza è ormai vicino a 300 casi ogni 100mila abitanti nei Pirenei orientali, da qui il concreto rischio di un ritorno al coprifuoco nelle zone più colpite da questa recrudescenza del virus. La scorsa settimana, Emmanuel Macron ha menzionato una soglia di incidenza di 200 casi ogni 100mila associata ad un aumento della pressione ospedaliera, per mettere in atto “misure di frenata” localizzate. “Si adatta a ciò che i prefetti ritengono necessario – spiega Beaune – Possono essere adottate misure restrittive adattate ai territori a seconda della gravità della situazione. Questo è necessario in attesa che la vaccinazione progredisca”.

La Francia ha segnalato più di 12.500 nuovi casi di coronavirus nella giornata di ieri, terzo giorno in cui il conteggio ha superato i 10mila a causa della rapida della variante Delta che ha portato ad un aumento delle nuove infezioni. L’esplosione dei contagi riguarda principalmente i dipartimenti d’oltremare, la regione parigina e la costa, che in questo periodo estivo accolgono numerosi turisti: secondo l’ultimo rapporto della Salute pubblica francese, in quelle zone i tassi di incidenza superano di gran lunga la soglia d’allerta. Una diffusione del virus legata alla variante Delta e alla quale le autorità locali hanno reagito attuando nuove restrizioni. Ristoranti e bar dovranno chiudere alle 23 almeno fino al 2 agosto ed è nuovamente obbligatorio indossare le mascherine negli spazi pubblici all’aperto. Lo stesso obbligo potrebbe presto riguardare nuove città altamente turistiche come Nizza, in Costa Azzurra, dove il sindaco Christian Estrosi sta valutando il ripristino di questo provvedimento.

Non si fermano intanto le polemiche sul pass vaccinale per accedere a luoghi e mezzi pubblici: in un comunicato stampa, i deputati di “La France insoumise” si oppongono al disegno di legge sulla salute. “Dalla crisi sanitaria, Emmanuel Macron sta adottando misure che violano le libertà”, denunciano i parlamentari. “Il monarca decide da solo e si aspetta che la sua maggioranza parlamentare applichi gli ordini presidenziali senza domande. Sei settimane fa, il presidente ha giurato di non voler mai usare il pass sanitario generale – continuano i deputati – L’unità del popolo francese e la fiducia sono essenziali per la lotta contro l’epidemia. La società di controllo distrugge questa fiducia, divide e sarà controproducente”.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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