Il punto di Cacciari: “La sinistra vittima di una catastrofe mentale. Dovrà tirarsi una cannonata sulle palle”

Non è il tempo delle banalità.Massimo Cacciari risponde mandando subito a quel paese l’intervistatore della Stampa, Paolo Griseri,  che esordisce con la domanda: Professore, gli italiani sono fascisti? Il filosofo si stizzisce: “Questa è una colossale stupidaggine”. A lui preme soprattutto evincere il dato della “catastrofe mentale” che ha cartterizzato la sinistra ed Enrico Letta in primis. Il ragionamento ‘se vince la Meloni vincono i fascisti’, è stato il refrain della camagna elettorale, insiste nella domanda. Cacciari liquida la domanda: “è stato controproducente, come si è visto. La genesi del fascismo è lontanissima da oggi;  nasceva da una crisi della democrazia, avveniva in un contesto molto diverso da quello dei giorni nostri. Quella che è stata proposta tra Fratelli d’Italia e il fascismo è stata una sovrapposizione impropria”. 

Cacciari da tempo tenta di suonare la sveglia alla sinistra. Ma Letta e i suoi non hanno tempo per leui come per altri intellettuali. Si sono affidati ad Elodie, alla Berté, alla Ferragni: che ne possono sapere costoro della crisi della democrazia? Cacciari tanta di farglielo capire. “Il pericolo che corriamo oggi non ha più nulla a che fare con i totalitarismi. Quella che è entrata in crisi, e da trent’anni ormai, è la democrazia progressiva, nata in Europa dopo la seconda guerra mondiale – sottolinea -. Una democrazia che spingeva i popoli ad aumentare i propri diritti, ad allargare la base sociale di chi ne godeva; a migliorare le proprie condizioni di vita. Quando questo allargamento progressivo si è interrotto, è nata la rivolta dei populismi e dei sovranismi contro l’Europa”. Troppo difficile, troppo complesso il pensiero. Lo vada a raccontare a Letta, che ha catalizzato la campagna elettorale contro Giorgia Meloni, screditandola in Europa ed ottenendo un pessimo risultato: il Pd è sotto la soglia psicologica, come usa dire in gergo elettrale, sotto il 20 per centro; un 29,2 mentre stiamo scrivendo. Fratelli d’Italia è per ora al 26,2 per cento. Allora?

Dire che la sinistra  è apparsa in difficoltà è dire poco. Io sarei molto meno generoso: la sinistra italiana è entrata in totale confusione. La definirei una catastrofe mentale“, dice Cacciari. “Ma come? Si sostiene che il pericolo è quello del fascismo, cioè di un attacco eversivo allo Stato, e non si riesce a trovare il modo di combattere quel rischio tutti insieme? Credo – aggiunge – che il gruppo dirigente del Pd dovrebbe fare un’analisi molto seria”. E sui possibili rapporti tra Partito democratico e Cinquestelle conclude: “Se i due principali partiti dell’opposizione si uniranno (come avrebbero dovuto fare, secondo me, fin dal 2018) allora ci sarà un riequilibrio. E l’opposizione di centrosinistra potrà fronteggiare il governo di destra. Altrimenti non ci sarà speranza alcuna”.

E’ notte quando Cacciari viene consultato. Ragiona così, con il suo linguaggio colorito cher unisce dottrina e senso della realtà. Attendiamo che nella notte si consolidino i risultati definitivi. Ma se davvero la somma dei voti di chi si oppone al centrodestra sarà superiore a quella dei voti dello stesso centrodestra, i vertici del centrosinistra dovrebbero solo tirarsi una cannonata sulle palle. Perché vuol dire che se ci si fosse messi tutti insieme si sarebbe potuto vincere». Vada a dirlo a Letta…già assediato alla sua destra (Terzo Polo) e alla sua sinistra interna.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.