Il “Mea culpa” dei no vax col caschetto giallo: “Ho sbagliato, vaccinatevi”

Per mesi è stato in prima fila come “no-vax“ convinto tanto da scendere in piazza e scagliarsi contro lo “stato fascista che vuole imporre il green pass“. Ora Marco Marchesin è stato ricoverato nell’ospedale di Piacenza, nel reparto di terapia intensiva, e ha chiesto scusa rinnegando il popolo no-vax.

Nei scorsi giorni, sul suo profilo Facebook, ha infatti pubblicato un video in cui fa appello agli altri no vax perché si vaccinino. Così ripreso dal suo letto di ospedale con il casco per l’ossigeno ha lanciato un vero e proprio appello. “Non ho il vaccino e molti dei presenti qui non ce l’hanno – ha ripetuto l’uomo -. Vaccinatevi, ho sbagliato io. Non fatevi uccidere dalla malattia. Scegliete il vaccino che meglio ritenete opportuno. Vaccinatevi, non è uno scherzo. Si muore. Non aspettate come ho aspettato io”. Il video è diventato subito virale con migliaia condivisioni tra le quali anche quella del primario della Terapia Intensiva Respiratoria dell’ospedale di Piacenza, il dottor Cosimo Franco, che ha commentato il post con un laconico “non è mai troppo tardi…”.

Sulla pagina Facebook di Marchesini, prima della pubblicazione del video dalla terapia intesiva, si potevano leggere decine di post cospirazionisti, critici nei confronti dei vaccini e delle decisioni adottate dal governo per controllare la diffusione del virus, e a favore dei movimenti no vax e no green pass, come quello dei portuali di Trieste e di Genova. Tra gli ultimi un intervento sulla “orribile verità2 che si cela dietro la famosa foto dei camion dell’esercito a Bergamo, durante la prima ondata del virus nel 2020. Tutti post che confermano quanto le posizioni dell’uomo fossero radicate sul fronte no vax. Intanto Marchesin, stando ad alcuni post e messaggi diffusi sempre sul suo profilo Facebook, sta meglio e migliora: da qualche ora non indossa più il casco per l’ossigeno, ma si trova ancora in terapia intensiva.

L’uomo sta continuando a condividere video e informazioni sul suo stato di salute proprio per sensibilizzare i suoi contatti, come si legge da alcuni commenti: “Sei la prova che il Covid esiste e il vaccino funziona”, scrive un suo contatto. E da no-vax a testimonial della campagna vaccinale il passo è stato breve anche se si è dovuti arrivare in un letto di terapia intensiva.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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