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Il mafioso Bagarella aggredisce e picchia un poliziotto in carcere. Ma per la sinistra è tutto ok

Sui pestaggi di Santa Maria Capua Vetere l’indignazione era stata bipartisan, ma chi da destra aveva provato a ricordare che non tutti gli agenti carcerari sono picchiatori e aguzzini dei detenuti, come Giorgia Meloni, era stato additato dalla sinistra come “complice” o fiancheggiatori dei poliziotti cattivi. Ieri, però, le stesse voci non si sono levate per solidarizzare con l’agente di polizia penitenziario che in carcere è stato vittima di un pestaggio da parte del super boss mafioso Leoluca Bagarella. Nelle stesse ore in cui a Palermo andava in scena il processo sulla trattativa Stato-mafia, nella casa circondariale di Bancali Sassari e sottoposto al regime di 41 bis, ha aggredito un agente della polizia penitenziaria, mentre veniva accompagnato in uno spostamento per l’ora d’aria, con un pugno in faccia. Le immagini, pubblicate dall’Espressomostrano il mafioso che colpisce l’agente al quale viene in soccorso un collega che lo blocca, ma il boss insiste e tenta di scagliarsi ancora contro il poliziotto colpito. ”

“Ci auguriamo che il filmato pubblicato da L’Espresso che mostra il boss di Cosa Nostra Leoluca Bagarella aggredire a freddo un poliziotto della struttura carceraria di Sassari dove è rinchiuso in regime di 41bis, senza alcuna reazione dell’agente ma solo soccorso da colleghi per evitare il peggio, abbia la stessa diffusione a ritmo continuo dei video delle aggressioni di detenuti da parte del personale della polizia penitenziaria di Santa Maria Capua Vetere”. Lo afferma il segretario generale del S.PP. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Aldo Di Giacomo per il quale “già nel gennaio dello scorso anno, il Bagarella aveva aggredito con un morso un agente del Gom della polizia penitenziaria sempre nel carcere sassarese. Auspichiamo che la Procura della Repubblica di Sassari che ha acquisito il filmato svolga rapidamente le indagini e pervenga ad una conclusione con un provvedimento di punizione che merita e che sinora non si è registrato nei casi di ripetute aggressioni al personale penitenziario”.

“Esprimiamo piena solidarietà all’agente della Polizia Penitenziaria colpito e aggredito dal boss mafioso Bagarella nel carcere di Bancali, a Sassari. Da molto tempo, noi di Fratelli d’Italia, denunciamo il disagio con cui sono costretti a lavorare gli uomini della Polizia Penitenziara”, dichiarano Carolina Varchi, Capogruppo in Commissione Giustizia e deputata siciliana di FdI, insieme a Salvatore Deidda, deputato sardo e Capogruppo di FdI in Commissione Difesa.

“Da inizio legislatura, denunciamo l’assenza di figure apicali, come quelle dei direttori, con i 4 presenti che si devono sdoppiare per coprire tutte le strutture. Lo abbiamo ribadito in Aula, alla Camera dei deputati, nel 2018, con il Governo di allora che promise la risoluzione, ma sia il Governo Conte 2 che Draghi non hanno mosso un dito – continuano gli esponenti di FdI che annunciano una visita al carcere sassarese – la Polizia Penitenziare merita protezione e sostegno nei fatti e non a parole, con lo scorrimento delle graduatorie e più assunzioni e la dotazione di taser per garantire la loro sicurezza”

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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