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Il “Dl Rilancio” non esiste È un’altra televendita alla Marchi Mattarella ha annullato l’incontro con la Boschi “Conte è un bluff”

By Gaetano Daniele

Il premier Giuseppe Conte, come politico è un bluff. Non ne azzecca una neanche se gliela metti in bocca con il cucchiaino. Non lo dice ith24, non lo dico io, ma i fatti. Che non possono essere smentiti nemmeno dal diretto interessato, che ha chiesto scusa. Come se le scuse riempissero lo stomaco di chi ha fame.

Dopo 3 mesi, l’unica cosa fatta, tra l’altro male, è stato accreditare, non a tutti gli aventi diritto, il bonus 600 euro. Una manciata di spicci che secondo Conte, Gualtieri e Tridico, sarebbero serviti al sostentamento di una famiglia, o addirittura di un’attività commerciale. Li avremmo presi a monetine anche se li avessero dati a settimana, figuriamoci a trimestre. Considerato che siamo al 15 maggio, e oltre a quei 600 euro, null’altro è arrivato.

Ha nominato una Taske Force di oltre 200 esperti con a capo un tale di nome Colao, che vive da oltre 20anni a Londra.

Sotto la sua guida, sono usciti oltre 400 boss mafiosi. E sta continuando a governare.

Dopo 3 mesi, sembrava cosa fatta. Convoca con le stesse modalità del grande fratello la consueta conferenza stampa in diretta tv, ormai definita televendita alla Marchi, per dire: ci siamo, il dl è cosa fatta. Ma il giorno dopo scopriamo che è inesistente. A Palazzo Chigi, insomma, regna sempre l’incertezza se è vero che “al Quirinale è stato comunicato che potrebbe – ma il condizionale è d’obbligo – arrivare ‘nel week end’, quindi un altro rimando.

Infatti, il Dl Rilancio, in origine il Dl Aprile, è stato battezzato dl rilancio, ma la mancanza di intesa nel governo e la mancanza di reperibilità di fondi lo sta portando a giugno. Speriamo non vada in feroe a luglio per poi rotirnare ad agosto sotto il nome di dl estate. E dire che gli italiani sono già morti di fame. Non è che devono ancora morire, sono già morti di fame che camminano. Ma i ministri del PD non avevano chiesto di fare presto e di evitare nuovi dpcm?

Slitta infatti la informativa alla Camera che era stata richiesta dalla renziana Maria Elena Boschi. Il sospetto è che il rinvio sia dovuto anche al fatto che il testo è ancora in via di scuttura. Tutto da rifare. Anche per questo, spiegano dal Pd, “è in via di correzione: era scritto male”. Come il governo, non regge.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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