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[Mirella] Capitan Nessuno: “Ragazzi caricate le pistole”. E il Corvo ricorda quella frase del marines: “Everything will be ok Cap”

By Corvo

Lo rivedo tra i miei sogni, è lui, il Capitano, il Comandante. La Colomba bianca e le spalle. E mi tornano in mente quelle parole di quel Marine in quella missione “particolare”: “Everything will be ok Cap”. Poi quella telefonata: preparati, torni in missione: lì, hanno bisogno di un Corvo, la situazione è complessa. Poi il consiglio del comandante: guardati le spalle, e se incontri Scarlet dalle un abbraccio da parte mia. E poi la storia di Mirella vicina al Cap:

“Era sembrata a tutti una sciocchezza. Ma io che sapevo bene come funzionavano le cose, sentii subito un brivido per la schiena. Un’amica mi disse che le avevano rubato il portafoglio, non ricordava se lo aveva tirato fuori e dove lo aveva posato, ma quando era tornata a casa non ce l’aveva più. Mi telefonò agitata, hai modo di vedere se lo ritrovano? Non mi interessano i soldi, tanto avevo poco dentro, qualche venti trenta euro, ma i documenti…la patente, la carta di identità, la tessera sanitaria…. E il brivido lungo la schiena continuava, impercettibile.

Cercavano me. Avevano visto che ero uscito con lei e i suoi amici un paio di volte, attraverso di lei volevano me. Perchè ne ero certo? Anni di esperienza. Anni passati a nascondermi, a defilarmi, a non stare davanti, ad essere un nessuno qualunque. Ma questa volta avevano colpito nel segno. Precisi, senza sbagliare e lei non lo sapeva e senza saperlo mi avrebbe fatto cadere in una imboscata, ne ero certo.

Così le dissi di stare tranquilla, di non fare denuncia, avrei messo io in giro un po’ di voci, lo avrei ritrovato quel portafoglio. Passai in caserma, misi la testa dentro all’ufficio dove c’erano i miei collaboratori e li informai brevemente. Hanno portato via il portafoglio a Mirella, vado a cercarlo. Voi tenete pronte le pistole.

Mi guardarono come se fossi impazzito. Uno di loro sorrise appena. Le pistole? E perché? Sarà un ladruncolo, chissà dove lo ha lasciato, magari in bella vista di fianco al bancomat! Non risposti, io le cose le “sentivo” anche se spesso mi prendevano in giro. Ma poi dovevano ricredersi, difficile che mi sbagliassi.
Nel giro di due giorni si concluse tutto.

Una donna telefonò a Mirella, disse che aveva trovato il suo portafoglio, che dentro c’era il suo numero di cellulare e che quindi voleva restituirlo. Mirella mi chiamò entusiasta e io le chiesi come mai avesse il numero di cellulare dentro al portafoglio. Lei rimase in silenzio qualche minuto. Mah, disse poi, non lo so, forse c’era un biglietto, forse lo avevo scritto da qualche parte…che importanza ha? Nessuna, tranquilla. Dimmi quando ti incontri con lei, vengo anche io. Mirella era felicissima, non avrebbe più dovuto rifare tutti i documenti…Andammo con la mia macchina e ci fermammo una strada prima. Appena scesi li vidi, sembravano indifferenti a noi. Uno appoggiato ad un muretto col giornale in mano, un altro dall’altro lato della strada, col telefonino. Chiaramente non italiani. Chiaramente che aspettavano qualcuno, qualcosa. Ero pronto. I miei erano nella macchina seguente e scesero senza guardarci, dirigendosi ad un bar poco distante.

Ferma davanti al bar c’era una donna che sembrava nervosa. Mirella andò verso di lei e la donna quasi le corse incontro parlando in fretta. Ho t1rovato il portafoglio per terra, c’è tutto dentro, controlla. Mirella controllò velocemente e le sorrise. Grazie, sei molto gentile, cosa posso darti per ringraziarti? La donna si guardò intorno, il suo sguardo era scivolato su di me come se fossi trasparente e accarezzo il calcio della pistola che tenevo in tasca. Non avrei voluto creare confusione, ma nemmeno ero disposto a farmi accerchiare da quella gente. La donna intanto aveva detto, abbassando gli occhi. Ma non so…dammi quello che vuoi…diecimila euro andrebbero bene…Mirella fece un urlo quasi, girandosi verso di me, diecimila euro??? ma che credi, che sia d’oro il portafogli? Digli tu che è matta!
Non ci fu bisogno di dire niente. I due uomini si erano avvicinati e ora stavano uno davanti e uno dietro a noi e Mirella non si era accorta di niente e gridava, infuriata e la donna sembrava essere diventata piccola piccola, si vedeva che era a disagio.

Feci un cenno con la testa e i miei mi misero come per caso dietro ai due uomini, le mani in tasca, indifferenti. L’atmosfera cambiò di colpo, la percepii nei visi dei due uomini, in quello della donna che sembrò sollevata e girò le spalle, quasi correndo via, farfugliando qualcosa, delle scuse, Mirella continuava a urlare, incazzata nera e i due uomini rimasero immobili, fissandomi. Feci anche a loro un breve cenno col capo e mi girai, sapevo che i miei li tenevano sotto controllo. Presi Mirella per un braccio, la trascinai alla macchina, salimmo e ripartii, un occhio allo specchietto retrovisore, ma nessuno mi seguiva.

La lasciai a casa sua, non l’avrei rivista mai più, lei non lo sapeva ma la nostra amicizia sarebbe terminata quel giorno stesso. A volte ci cascavo a credere di essere un uomo qualsiasi, di poter fare amicizie, di mantenerle, di comportarmi normalmente. Poi, ogni volta, accadeva qualcosa che mi faceva capire che non potevo. Che se volevo salvaguardare le persone a cui mi affezionavo, dovevo restare da solo. Che non potevo affezionarmi.

Quando tornai in caserma ed entrai nell’ufficio i miei erano già li e mi guardarono, tesi. Erano armati, tutti e due. E non avevano documenti. Annui, lo immaginavo. Che ne avete fatto? Niente, un giro in macchina, avranno un bel pezzo di strada da fare a piedi prima di tornare in città e gli abbiamo sequestrato le armi e i cellulari. Chi erano? Albanesi, rumeni forse. O Bulgari. Pagati poco e spaventati. Non credo ci daranno più fastidi.

Tornai al mio alloggio, il brivido alla schiena che era svanito. Ancora una volta ero riuscito a neutralizzare chi mi voleva male. Per quanto tempo ancora ci sarei riuscito…..”.

Mi sveglierò poi solo alle 23.00 del 14 febbraio, a San Valentino.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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