Il Caso a Napoli, un giudice per i minori finisce alla sbarra e viene condannato: “Adescava bambine in chat”. La Caramella dolce era amara

Un giudice onorario del Tribunale dei minori di Napoli è stato condannato a dieci mesi e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici con l’accusa di aver adescato alcune bambine attraverso la chat di un social network. A emettere la sentenza è stato il Tribunale monocratico di Roma, competente territorialmente. Secondo quanto emerso dalle indagini, tra il 2016 e il 2017 l’uomo, servendosi di un account fittizio e di altre utenze, avviava conversazioni con bambine con contenuti sessualmente espliciti. I contatti erano quotidiani, una media di nove al giorno, per un totale di quasi ventimila messaggi.

«Quando siamo venuti a conoscenza di tale condotta abbiamo valutato approfonditamente quanto in nostro possesso e abbiamo deciso di costituirci parte civile al processo perché combattiamo la pedofilia da venticinque anni e lo facciamo con ancora più forza quando a macchiarsi di questo reato sia un soggetto che dovrebbe proteggere i bambini e non importunarli – dichiara Roberto Mirabile presidente della onlus La Caramella Buona –. Grazie al lavoro del nostro avvocato Monica Nassisi siamo riusciti a confermare con forza il quadro accusatorio e il giudice ha condannato l’imputato nonostante il pubblico ministero ne avesse richiesto l’assoluzione».

La Caramella Buona è un’organizzazione non profit onlus di diritto. Fondata il 14 gennaio del 1997 da Roberto Mirabile, suo presidente. Il presidente onorario è l’avvocato Nino Marazzita e il direttore scientifico-vice presidente la criminologa Roberta Bruzzone. Ha sede nazionale e legale a Reggio Emilia, sedi ad Acuto (FR) e Milano. In Emilia e nel Lazio sono operative le Case Buone. Attualmente, come si legge sul sito, l’associazione ha oltre 30mila sostenitori in Italia. La struttura organizzativa è composta da una ventina di collaboratori e una decina di professionisti altamente qualificati in diversi settori. Tutela legale, criminologia, psicologia, investigazioni, formazione.

Dal 2003 l’associazione è riconosciuta parte civile ed esercita la tutela della parte lesa nei maggiori processi penali nei tribunali italiani. Procedimenti tutti vinti, a carico di sex offender (pedofili e stupratori) ottenendo la condanna al carcere degli imputati. Attualmente La Caramella Buona Onlus ha ottenuto un totale di 160 anni di condanne al carcere più un ergastolo, nei procedimenti seguiti direttamente dai propri avvocati.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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