Il “campo largo” è solo una illusione, una facciata. Calenda contro Conte: “Fa solo sceneggiate, il suo è uno spettacolo indegno, i suoi interessi sono altri”

Le liti nel governo e il caso Cinquestelle aprono il dibattito. Carlo Calenda attacca a testa bassa Giuseppe Conte: «Fa solo sceneggiate, penso stia andando in scena uno spettacolo indegno sulle spalle del Paese». Il leader di Azione, ospite del Caffè della domenica su Radio 24, non usa mezzi termini. «Non credo che sarà un agosto con un altro Papeete Beach», aggiunge Calenda alla vigilia dell’incontro tra il leader del Movimento 5 Stelle e il premier Mario Draghi.

E poi ancora. «Un partito draghiano senza Draghi? Io non credo nei partiti nati a tavolino. Io sento molte sintonia con Giorgetti ma lui resterà nella Lega, Di Maio invece farà qualcosa nel campo largo della sinistra». Per il leader di Azione «la realtà è che resteranno tre poli: il Pd con Di Maio, Fratoianni, Bersani e una destra con Toti e Meloni, noi costituiremo un’ala centrale. Stiamo facendo un lavoro più profondo per creare un partito che rimanga decenni». Per Calenda, quindi, la presenza di Conte non va neppure presa in considerazione.

Per il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani, «i balletti del M5S -Grillo lo ha detto a De Masi o non lo ha detto – francamente non interessano ai cittadini, che sono alle prese con ben altri problemi. Basta con le chiacchiere del M5S, sarebbe da irresponsabili fare cadere il governo, i cittadini chiedono risposte».

Pubblicato da edizioni24

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