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Il 40 per cento dei casi di contagi in Sicilia riguardano i migranti, Musumeci: “Abbiamo effettuato circa 10mila tra test sierologici e tamponi”

Il quaranta per cento dei casi in Siciliadi contagi riguardano i migranti. Il dato è stato fornito dal governatore Nello Musumeci che durante il suo intervento a ‘La Vita in diretta estate’ ha snocciolato alcuni dati. “Siamo una regione di frontiera e su oltre 560 positivi il 40 per cento è formato da migranti, approdati in Sicilia e sui quali il sistema sanitario regionale è subito intervenuto. Abbiamo effettuato circa 10mila tra test sierologici e tamponi – Musumeci -. Noi siamo stati chiari con il Governo nazionale – ha aggiunto -: vorremmo che i migranti restassero sulle navi, dove possiamo accertare le loro condizioni sanitarie, nel caso fare a bordo la quarantena e poi essere ricollocati. Abbiamo chiesto e ottenuto anche l’invio di nuove forze militari”. 

A proposito dell’emergenza sbarchi nell’Isola, Musumeci è stato chiaro. “Se io avessi il potere chiuderei i porti perché sono fermamente convinto che questo fenomeno migratorio, tristissimo e doloroso, continuerà ancora nelle prossime settimane con migliaia e migliaia di migranti. Questo crea una condizione di tensione sociale oltre alla preoccupazione dei sindaci”, ha detto con una punta di amarezza il numero uno di palazzo d’Orleans.

Nei giorni scorsi il presidente ha incontrato i sindaci del calatino, la zona vicino Vizzini, dove sorgerà la tendopoli per ospitare i migranti in quarantena, che il Governo centrale intende realizzare all’interno dell’ex deposito dell’Aeronautica militare.

E proprio i primi cittadini hanno manifestato preoccupazione e contrarietà circa le decisioni assunte dal governo nazionale. In particolare, anche a seguito di una ricognizione effettuata all’interno della area individuata dal Viminale, “ritengono inadeguate le strutture finora approntate, essendo non idonee a ospitare i migranti”.“Noi la tendopoli non la vogliamo”,  sette sindaci contro la decisione del Viminale

Intanto Musumeci per contrastare l’emergenza coronavirus ha emanato una nuova ordinanza entrata in vigore oggi. Tra le novità rilevanti, l’obbligo, per chi rientra in Sicilia dal 14 agosto da Grecia, Malta e Spagna. Un obbligo che vale sia per i turisti sia per i residenti.

Nell’ordinanza di legge che si avrà l’obbligo di registrarsi sul sito internet www.siciliacoronavirus.it, compilando integralmente il modulo informatico previsto. Per quanto riguarda l’uso della mascherina nel luogo di lavoro l’uso del dispositivo è sempre obbligatorio, così come in luoghi pubblici e privati, anche all’aperto, quando non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza.

Sarà obbligatorio l’isolamento fiduciario presso la propria residenza o domicilio, adottando una condotta improntata al distanziamento dai propri congiunti e/o coabitanti, e alla fine di tutto questo essere sottoposti a tampone oro-rino-faringeo al termine del periodo di quattordici giorni di quarantena.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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