Green pass, il cdm ci rimanda al manicomio: mascherine all’aperto, scuole e discoteche: ecco le nuove regole

Ora che la corsa al Quirinale è finita, il governo torna al lavoro per semplificare le regole. Il consiglio dei ministri avrà un ricco ventaglio di norme da esaminare. Lo fa in un giorno particolare: siamo a due anni esatti dall’inizio dello stato di emergenza.
All’ordine del giorno del Consiglio dei ministri, oltre al superamento del sistema dei colori, la decisione sulle mascherine all’aperto e sulla riapertura delle discoteche. Ma anche la semplificazione delle regole per le scuole, la proroga oltre i sei mesi della validità del Green pass per chi ha ricevuto il booster.
Con i dati sui contagi incoraggianti e con oltre l’87% degli italiani che ha concluso il ciclo vaccinale, il governo si sta quindi preparando ad allentare la stretta delle misure anti-Covid, così come stanno facendo altri Paesi. Un allentamento sollecitato da più parti.

Tra le “certezze”, viene data per scontata la non-scadenza del Super Green Pass, che attualmente dura appena 6 mesi. Era una delle proposte delle Regioni: chi ha fatto da tempo la terza dose, tra qualche mese sarebbe scoperto. L’esecutivo è quindi orientato a togliere la scadenza al Super Green Pass. Ciò in attesa delle deliberazioni dell’Aifa, che prima o poi dovrà esprimersi sulla possibile quarta dose, se sì o se no, se per tutti o soltanto per i fragili.

La riunione del consiglio dei ministri è prevista anche per giovedì, dunque altri provvedimenti slitteranno a quel giorno.
Oggi è l’ultimo giorno di chiusura dei locali da ballo previsto dal decreto Festività. La data più plausibile per la riapertura è il 14 febbraio (San Valentino appunto) sul quale anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, sembra disponibile al via libera. Ovviamente sarà comunque necessario il Green pass rafforzato. «Vorrei che arrivassero indicazioni che ci permettono di programmare: ovvero non 15 giorni di proroga, ma la certezza che si potrà aprire il 15 febbraio. Anzi, possibilmente il 14 febbraio, San Valentino: sarebbe un bel segnale» dice il presidente del Silb dell’Emilia-Romagna (il sindacato dei locali da ballo) Gianni Indino.

Oggi scade anche l’obbligo di tenere le protezioni sul viso all’aperto in zona bianca previsto dal decreto varato prima di Natale per frenare l’avanzata di Omicron. Ma è probabile che sarà prorogato, sulla base di alcuni studi recenti che ne hanno dimostrato l’efficacia.

C’è grande attesa anche per le scuole, dove i dirigenti faticano a stare dietro a quarantene e tamponi. Si attendono le semplificazioni della gestione delle quarantene, sulla quale c’è in corso una trattativa con le Regioni. Ci sarà una equiparazione tra elementari e medie superiori. Anche tra i più piccoli, dunque, non scatterà la Dad per i vaccinati se i casi positivi in classe sono due o uno. E per gli studenti contagiati sarà sufficiente il tampone che dimostri la negativizzazione per il rientro a lezione, non servirà più il certificato medico. Con un precedente provvedimento, è stata ampliata anche alle elementari la possibilità di ottenere i test antigenici gratuiti.

Da domani, infine, scattano le multe per gli over 50 non vaccinati e il certificato verde sarà obbligatorio per entrare nei negozi (tranne quelli che vendono beni essenziali), andare in banca, alle Poste e dal tabaccaio.

Pubblicato da edizioni24

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