Gli Usa non vedono l’ora di lavorare con Giorgia Meloni: “Siamo ansiosi di lavorare insieme”

Perplessità, dubbi, paure, veti, ansie? Solo un’ansia, quella di “lavorare insieme“. L’accoglienza statunitense al futuro governo Meloni non è esattamente quella che il centrosinistra aveva ipotizzato, con la complicità di qualche giornale italiano e stranieri e con lo sventolamento di dossier fake sui rapporti con la Russia. Tutto falso, come l’ostilità di Washington, anzi.

Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, oggi ha salutato col sorriso e senza alcuna diffidenza la vittoria della leader di FdI: “Dopo le elezioni di ieri in Italia, siamo ansiosi di lavorare con il governo italiano sui nostri obiettivi condivisi”, ha scritto su Twitter Blinken, sottolineando che questi obiettivi sono “sostenere un’Ucraina libera e indipendente, rispettare i diritti umani e costruire un futuro economico sostenibile”. “L’Italia è un alleato vitale – conclude – una forte democrazia ed un apprezzato partner”.

L’America è forte quando l’Italia è forte, sovrana, prospera e libera”. Così Tom Cotton, senatore dell’Arkansas, si unisce agli altri repubblicani che in queste ore dagli Stati Uniti stanno inviando le loro “congratulazioni a Giorgia Meloni e a tutti i vincitori delle elezioni in Italia”. “Siamo ansiosi di lavorare con lei e gli altri leader italiani sui nostri comuni interessi”, aggiunge l’esponente conservatore del Gop.

Anche il collega Ted Cruz, eletto in Texas, esprime il suo entusiasmo per la vittoria delle destre in Italia e definisce “spettacolare” il video pubblicato dallo stratega di una società di consulenze politiche conservatrice, Greg Price in cui Meloni si scaglia contro chi attacca l’identità religiosa e di genere. “Buona Fortuna all’incredibile primo ministro eletta d’Italia, Giorgia Meloni”,twitta Kari Lake, trumpina che ancora nega la legittimità della vittoria elettorale di Joe Biden, che è la candidata repubblicana alle elezioni di governatore in Arizona.

Lauren Boebert, ultra conservatrice, sostenitrice di Trump e dei QAnon, esulta per il fatto che “l’Italia ha votato per un forte governo di destra”, dopo le elezioni delle scorse settimane in Svezia. “Il mondo intero sta comprendendo che la sinistra liberal non fa altro che distruggere – conclude rivolgendo l’attenzione poi al prossimo appuntamento elettorale negli Usa – l’8 novembre di avvicina e gli Usa aggiusteranno la nostra Camera e Senato. Che la libertà regni!”.

La Francia, invece, la fa clamorosamente fuori dal viso, c0n la premier che si propone  come “controllore” esterna dell’azione del governo italianosull’aborto, roba da ridere, se non ci fosse da piangere, poi una nota diplomatica prova a rimediare alla gaffe. “Non commento la scelta democratica del popolo italiano”, ma allo stesso tempo la Franca dovrà essere attenta ”a certi valori come i diritti umani e il diritto all’aborto”, aveva detto la premier francese Elisabeth Borne questa mattina, commentando il risultato delle elezioni italiane in un’intervista a Rmc. Alla Borne ha risposto, nel pomeriggio, il capogruppo uscente di FdI alla Camera Francesco Lollobrigida:“Le espressioni dei popoli vanno rispettate, dopodiché credo che non ci sia nessun rischio né sui diritti civili né su altre questioni. L’altra settimana ho incontrato l’ambasciatore francese, abbiamo scambiato considerazioni sugli interessi comuni di due popoli vicini”.

Intanto arrivano anche i primi commento dall’Unione europea. “Speriamo di avere una cooperazione costruttiva con le autorità italiane”, dichiara Eric Mamer, portavoce della Commissione europea.

Pubblicato da edizioni24

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