Giorgia Meloni ricorda Willy: “Il suo sorriso è sempre con noi”. La famiglia: “Auguri, angelo tra gli angeli”

Avrebbe compiuto 24 anni Willy Monteiro Duarte, massacrato a calci  e pugni a Colleferro il 6 settembre 2020, mentre tentava di difendere un amico. “Un pensiero speciale a Lucia, mamma forte e tenace, che da anni lotta per avere giustizia. Non dimentichiamo il sorriso, l’altruismo e il coraggio di un ragazzo dal cuore d’oro”, così su Twitter il premier Giorgia Meloni in ricordo del ragazzo ucciso dalla follia del branco tre anni fa.

Oggi Willy,  il giovane di Paliano ucciso in provincia di Roma 3 anni fa, avrebbe spento 24 candeline.  La famiglia, su Facebook, lo ha ricordato con queste parole. “Il pensiero va fisso e costante sempre a te ogni singolo giorno. E in ogni istante. Oggi: era e sarà sempre la tua giornata, nostro angelo tra gli Angeli Buon compleanno Willy”. Per il pestaggio mortale somo gia stati condannati i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Francesco Belleggia e Mario Pincarelli. Il prossimo marzo inizierà il processo in Corte d’Appello nei confronti dei fratelli culturisti, condannati all’ergastolo in primo grado dal Tribunale di Frosinone, e degli altri due. Condannati rispettivamente a 23 e 21 anni di carcere.

Secondo i giudici, tutti e quattro “avevano la percezione del concreto rischio che attraverso la loro azione Willy potesse perdere la vita. Ma hanno continuato selvaggiamente a picchiarlo». Il giovane Monteiro Duarte era intervenuto in una discussione per aiutare un amico in difficoltà. Ha chiesto al ragazzo se andava tutto bene, quando è stato travolto dalla furia del branco. Arrivato sgommando a bordo di un Suv. Secondo l’accusa, sarebbero stati soprattutto i Bianchi a colpirlo. Ma anche Belleggia e Pincarelli si sarebbero accaniti su di lui. Un pestaggio durato nemmeno trenta secondi che è risultato fatale per Willy. Che è morto sul colpo. La morte di Willy ha generato subito un moto nazionale di indignazione e sdegno. Tante le strade e le piazze dedicate al ragazzo. I suoi amici continuano a organizzare fiaccolate e manifestazioni in suo nome per fare in modo che non venga mai dimenticato. “Il primo passo per avere giustizia è stato fatto. Speriamo la sentenza rimanga invariata così potrai riposare in pace”, aveva commentato la famiglia, in occasione dell’anniversario della morte.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.