Giletti in prima linea da Odessa racconta la guerra vera. La Lucarelli invece dalla sua brandina di Milano, tra un whattsapp all’amico e una permanente, gli dà “lezioni di giornalismo”

“C’è un attacco in corso, non è suonato nessun allarme… Ci sono traccianti della contraerea… Sentiamo colpi in direzione del mare…”. Massimo Giletti,documenta da Odessa per la puntata di Non è l’Arena sulla guerra tra Ucraina e Russia: c’è chi non gradisce come Selvaggia Lucarelli, che dal suo attico milanese mette in dubbio la genuinità del reportage e impartisce pure lezioni di giornalismo.

Il conduttore di Non è l’Arena, in onda la domenica su La7, ha trasmesso il programma dal centro di Odessa. “Oggi c’è qualcosa di strano, abbiamo visto auto crivellate di colpi con feriti a bordo. Il fatto è insolito perché qui è ancora una zona tranquilla”, dice Gilletti. Che ricorda di aver compiuto 60 anni proprio nella settimana che l’ha portato in Ucraina. “Fare 60 anni sotto un allarme aereo ad Odessa, chi l’avrebbe amai detto”. Giletti sottoline l’orgoglio e la determinazione degli ucraini, pronti a morire per la loro patria. “Chi sa se anche nell’esercito russo c’è questo spirito”; si chiede. “Sono morti per difendere questa bandiera – dice il conduttore de La7 mostrando una bandiera ucraina tra le macerie – loro non ci sono più ma questa bandiera deve continuare a stare in alto. Porterò in Italia con me questa bandiera che non ho voluto lasciare tra le macerie per non dare la soddisfazione a chi ha lanciato il missile”

Giletti, anche per aggirare il problema dell’energia e quello del coprifuoco, ha individuato un rifugio della Croce rossa da dove andrà in onda Non è l’Arena. “Sono venuto qui perché credo che se vuoi parlare di guerra devi vedere” in prima persona, spiega il giornalista che ha poi mandato in onda delle immagini impressionanti, che hanno documentato il volto più drammatico sulla guerra.

Sui Social tra i tanti che non hanno apprezzato, spicca la blogger Selvaggia Lucarelli. La giurata di Ballando con le stelle ha avuto da cavillare sul collegamento, instillando dubbi su una diretta tarocca. «A Odessa c’è il coprifuoco dalle 20,00 (lì sono 1 ora avanti). Come faceva Giletti a stare per strada? O lo ha violato o l’inizio era registrato». La risposta, indirettamente, è arrivata da un altro utente, che ha tagliato corto. «Giletti sarà matto, spettacolarizza in modo discutibile e pensa solo agli ascolti, però il giornalista che va in zona di guerra merita rispetto. Tanto più a 60 anni. I suoi colleghi conduttori sono rimasti tutti a sparare cazzate col culo al caldo negli studi tv». A Lucarelli saranno fischiate le orecchie. E non per le bombe.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.