Germania, mal di pancia per il cancelliere Scholz: si dimette la ministra della Difesa

La ministra della Difesa tedesca, la socialdemocratica Christine Lambrecht, si è dimessa. La decisione era stata annunciata tre giorni fa, ma il passo indietro arriva a Berlino dopo un mare di polemiche e in una settimana molto importante proprio per il settore. Il prossimo 20 gennaio si terrà, infatti, il vertice organizzato dagli americani con il Gruppo di contatto sull’Ucraina nella base di Ramstein. Ma prima si farà tappa a Berlino. Qui chi riceverà Loyd Austin, segretario della Difesa di Joe Biden? E con l’occasione si attende che proprio i tedeschi chiariscano se intendono inviare i panzer Leopard a Kiev. Il cancelliere Olaf Schulz settimane bersaglio di forti attacchi, ha assicurato di voler annunciare «molto presto» il nuovo ministro.

Tra i nomi che circolano, quello del ministro del Lavoro, Hubertus Heil e del delegato alla cancelleria Wolfgang Schmidt. Fra le donne, la responsabile dell’Esercito, Eva Hoegl, e la sottosegretaria alla Difesa, Siemtje Moeller. Per Scholz una scelta difficile. Tanto più che la Lambrecht è andata via sbattendo la porta. Le sue dimissioni sono arrivate unicamente per iscritto e senza neppure l’ombra di un’autocritica. In compenso, ha puntato il dito contro il clamore del dibattito sui giornali. «L’attenzione dei media, che da mesi si concentra sulla mia persona, difficilmente consente di riferire e discutere in modo obiettivo dei militari, della Bundeswehr e delle decisioni di politica di sicurezza nell’interesse dei cittadini tedeschi», ha scritto nella nota diramata dal suo ministero.

Accusata da tempo di «incompetenza» dall’opposizione conservatrice, la ministra ha avuto due incidenti di percorso che ne hanno gravemente minato la credibilità di fronte all’opinione pubblica. Il primo, quando circolò in rete una foto del figlio, immortalato a bordo di un elicottero della Bundeswehr. Immagine che la ministra di Scholz ammise di aver tra l’altro scattato personalmente e che il ragazzo aveva postato senza pensare alle conseguenze. Il secondo – e cioè la goccia che ha fatto traboccare il vaso – è la gaffedi San Silvestro. In quel caso Lambrecht dedicò i pensieri di fine anno alla guerra in Ucraina in un video su Instagram che aveva come sfondo botti e fuochi d’artificio della Berlino in festa.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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