Gasparri sul masochismo autodistruttivo di Letta: “Ha superato persino Willy il coyote”

«In quanto a disastri autodistruttivi Enrico Letta ha superato perfino Willy il coyote, famoso protagonista di cartoni animati dall’epilogo catastrofico». Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.

«Fa un programma di governo – prosegue – con Calenda “la trottola”, poi un “patto per la democrazia” con la sinistra estrema, aggiunge un vorrei ma non posso con Renzi, propone a Di Maio vieni pure ma non portare gli amici. Il tutto senza un progetto credibile, mischiando “agende” e appunti per poi finire stritolato dalle sue manovre, condizionate dall’ossessione di una possibile vittoria del centrodestra».

«La sinistra si è ulteriormente squalificata con questi giochetti, che coinvolgono anche Calenda e Bonino, protagonisti di condotte folkloristiche. Forza Italia – sostiene – rappresenta l’approdo naturale dei moderati che vogliano rafforzare nel centrodestra coeso le proposte di Silvio Berlusconi. Proponiamo un programma unitario sintetico e realizzabile, una collocazione internazionale occidentale e coerente con la tradizione italiana ed europea, abbiamo come priorità politiche più risorse per i pensionati al minimo e regole che rendano conveniente la creazione di lavoro per i giovani. Intanto Letta prepara altri congegni autodistruttivi».

Ieri il senatore di Forza Italia era intervenuto dopo la rottura di Calenda col  Pd. «Carlo la trottola cambia ancora una volta posizione e dice che va per conto suo, dopo aver siglato un patto con il Pd. Il suo mini-cartello si spacca e rende ancora più inutile e marginale il voto dato a Calenda. La sfida per il governo dell’Italia è tra la coalizione di centrodestra, unita da un programma serio e attuabile, e le sinistre – mai così frammentate come oggi – delle tasse e della patrimoniale. Altri “poletti” non hanno possibilità di affermazione, ma servono solo a sprecare voti».

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.