Crea sito

Gaetano Daniele: “Vi svelo chi sono le prostitute e come si arriva a sapere la verità sul commercio carnale. Roba da Bar Rutto… Ma soprattutto perché lo fanno”

Gaetano Daniele ith24

By Gaetano Daniele

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei! Questo Post viene generato dalle controindicazioni della DAD. Non potendo svincolarmi dal piantoare mio figlio mentre viene interrogato sui verbi, e non potendo mandare a quel Paese il sistema scolastico imposto dalla politica, Azzolina in primis, mi cimento a raccontarvi quanto segue. Ovviamente non me ne vogliano le maestre che, nella stessa situazione dei nostri pargoli si ritrovano costrette a spiegare la grammatica tra una connessione e una disconnessione improvvisa.

L’argomento è piccante. Tenetevi forte. Si parla di prostitute. Allacciate le cinture, si parte.

Una prostitita una volta mi disse che ogni qual volta interrompeva una relazione parallela, aveva la necessità, quasi imminente, di una nuova relazione, perché non riusciva a stare da sola nemmeno un giorno e temeva maledettamente la solitudine. In pratica fu intellettualmente onesta. Mi disse
che non sapeva aspettare perché in cuor suo non riusciva a provare emozioni, e che l’uno valeva l’altro,

Ieri sera, dopp aver accompagmato a casa la mia compagna, mi sono ritrovato da un mio vecchio amico. Alla faccia del Covid, ci hanno raggiunto altri amici, e vuoi o non vuoi, tra amici, si parla di tutto. Argomento? Siamo caduti di stile, siamo finiti appunto a parlare di prostitute. Poi immaginate, ai militari, questi argomenti, piacciono, si divertono. E nonostante non appartenga a nessun corpo, quell’ambiente sposava a pieno il mio modo di essere. In poche parole, ero a mio agio.

Scacciate ormai dalle case chiuse, le prostitute sono entrate in quelle aperte, vanno e vengono come gli altri inquilini, sotto gli occhi indifferenti della portiera.

In presenza del Covid poi, le ordinazioni abbondano e le operatrici fanno fatica a tenervi testa, nonostante l’impennata dei prezzi stia trasformando il sesso da genere di prima necessità in voluttuario puro, quanto un paio di stivaletti in pelle Hogan. Ma forse l’amore non è mai stato democratico. Va precisato che ci sono tante forme di prostituzione. E ai maschietti piacciono entrambe. E le prostitute, questo, lo sanno bene.

A parte questo, i commerci carnali non sono cambiati: qualsiasi utente ha la possibilità di trovare ambienti confortevoli e persone disposte ad assecondarlo, pagando s’intende. O cssh, oppure mantenendole: una casa, e possibilmente una settimana. Deve soltanto spalancare gli occhi e capire cosa fare.

La maggior parte degli uomini nega ufficialmente di ricorrere, anche solo saltuariamente, al più classico succedaneo dell’affetto, però chiunque incautamente sveli di possedere un numero di telefono interessante, rischia di dare il via a una catena di Sant’Antonio i cui proventi vanno in massima all’abbonata. E come d’incanto le mantenute diventano amiche nel quale il povero sfigato di turno, sforna consigli a mò di ufficiale gentiluomo.

Metti come ieri sera, ognuno ha la sua da dire, sul lavoro, sulla politica in genere, eppure alla lunga il discorso chissà come, attraverso un labirinto di battute senza senso, o a doppio senso, che è peggio, finisce lì: donne. Avute, sognate, millantate. Poi i record dei forzati del materasso: sapessi io quand’ero giovane, tutte le sere una diversa. E io allora?, anche due. L’eccitazione monta, qualcuno – il solito gentiluomo – butta fuori un nome, e i freni saltano. Pure tu l’hai scopata? Ma no? Pure io. E manca poco che si esce a parenti.

Nel giro di cinque minuti, ciascuno ha raccontato la sua vita, dall’iniziazione all’ultimo “meeting”, finché al terzo whisky, soprattutto io che non lo reggo, uno sincero salta su e, quasi liberandosi da un peso, confessa: adesso mi accontento di quelle là. Giù tutti a ridere. Un altro azzarda: ma quelle là quali? Dopo mezz’ora è tutto uno scambio di indirizzi: prestami la biro, hai un pezzo di carta? Ma no, quella la conosco anch’io: mi veniva a fare i servizi a casa, gli piaceva essere mantenuta…. Si sposò un boss… ma ora va dicendo che fu un errore di gioventù…. Sapessi ora con chi si intrattiene…? E di nuovo tutti a ridere.

Poi si scopre, come racconta Nicola, che le case d’appuntamento sono come i contrabbandieri di sigarette: ce n’è a migliaia; tutte fanno affari d’oro, ogni tanto smettono, riprendono, non cambiano mai. Telefoni e sei sicuro che sarai ben accetto: “Posso venire alle quattro per il tè? Sono Nicola, l’amico di Giuseppe”. “Facciamio alle cinque, lascio casa verso quell’ora, però ho un figlio da mantenere, lo sai no? Ti spiace?”. A quell’ora precisa, con la puntualità che usa dal dentista, l’utente si presenta e, ottenuto il lasciapassare per tramite del cellulare, gli lascia aprire la portiera della macchina.

Dentro si starebbe meglio se la tenutaria – si chiama ancora così – non esagerasse nei convenevoli, eccessiva confidenza, e se almeno ti lasciasse il tempo di prendere fiato. Subito ti introduce neile sue disavventure, quasi a commuoverti, fingendo di ignorare che Nicola è lì solo per consumare.

La tenutaria, che normalmente si picca di conoscere i gusti dell’habitué, crede di sgelare l’atmosfera facendo strani ammiccamenti e interrogandoti sul lavoro, sulla famiglia e perfino sulla salute come se uno che, per modo di dire, avesse mal di denti, sarebbe lì. La conversazione procede per lunghi istanti sui binari della più genuina banalità, i presenti pescano penosamente nel serbatoio dei luoghi comuni e degli stereotipi, finché la tenutaria, dopo aver dato una sbirciata all’orologio, aspetta il primo passo ,per consumare, con la speranza che prima o poi batterà cassa.

Raramente tuttavia fioriscono affetti tenaci. in Un amore; quasi sempre i turbamenti nascono e muoiono, rivivono e rimuoiono nella breve parentesi che si apre e si chiude con la telefonata d’appuntamento.

Se ne incontrano parecchie. Le pellicce sono care, non parliamo delle vacanze al mare, e molti di noi, di nascosto per carità, pagano per conto di mariti che forse non sanno.

Insomma, dopo aver ascoltato le storie e riso, si scopre che un ragazzo nella stanza aveva ricevuto un numero di cellulare, e nel mentre se lo passavano, dalla foto di whattsapp compariva una ragazza a noi conosciuta. Ma giurammo sul nostro onore che non l’avremmo mai detto. E lo stesso giurò: facciamo tutto e niente….. !. Ma nel frattempo la tenutaria era già diventata famosa. Davanti a lei, una lunga carriera, l’attendeva.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.