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Gaetano Daniele sulle due prostitute di Ercolano: “perfino Niccolò, sordi, ciechi e i deficienti, hanno capito l’antifona”

Gaetano Daniele ith24

By Gaetano Daniele

Perfino Niccolò, i sordi e i ciechi forse anche i deficienti, hanno capito l’antifona: l’erigende pristitute di Ercolano obbediscono all’esigenza di evitare la fame che le sotterrerebbe nell’indifferenza se non nel disgusto, vendendo perfino il proprio corpo, quel che rimane, al miglior offerente.

Si presentarono sui social al grido di frasi fatte e giustificazioni e indossarono abiti virginali e ora sfoggiano le nudità delle escort. O meglio delle mantenute di professione. Ne hanno consumata di strada: pizzaioli, muratori, pittori, farmacisti, metalmeccanici, camionisti, fiorai, camorristi, tatuatori, liberi professionisti e finanche un avvocato. Tutti sopra i 40anni. Non manca nulla.

Sono disposte a tutto, addirittura a prostituirsi pur di non perdere fettuccine di carne e indennità varie spettanti alle mantenute di professione. Insomma, niente di nuovo e molto di vecchio.

I clienti? Tutti dei poveri illusi. Il capo della famiglia, più volte in carcere per vari reati penali, ha le idee molto chiare in merito: “il matrimonio serve, perché se prima o poi viene alla luce la vostra professione, vi spetta il mantenimento”. Emerge da una inchiesta, cercando di scrollarsi da dosso le responsabilità genitoriali. Infatti le due prostitute hanno ben pensato di seguire le orme genitoriali. Provate a vedere i figli chi sono, che fanno e dove sono. “Zitto a chi conosce i fatti”. Della mamma delle due prostitute non ne parliamo proprio. Meglio stendere un velo pietoso. La rincorrono perfino nipoti di prelati. È riuscita a prosciugare i conti correnti di un povero prete (andato a miglior vita) facendosi chiamare nipote. Per carità. Per non ricordare che è finita in gattabuia per truffa. Insomma, gente onesta e perbene. Ma soprattutto ben voluti. Basti bussare un citofono qualsiasi presso la loro residenza per rendersi conto della stima che nutrono.

Ma nonostante tutto continuano a litigare, non sui programmi da realizzare, ben chiaro alle due prostitute di professione, bensì sul presunto mantenuto che le arrapano per motivi di ingordigia.

Nessuno può cambiare la loro realtà, sono i clienti o ricottari qualsivoglia che devono adattarsi alle loro esigenze. Altrimenti non c’è trippa per gatti. Ai voglia ad illudersi. Meglio cambiare lucciola.

E la divertente realtà è che le due prostitute di Ercolano, sono affezionate al loro ruolo e piuttosto che andare a lavorare sono disposte a tutto, anche a rimediare qualche figura di merda. Infatti la prostituta adultera, ah pardon, scusate il refuso, adulta, a differenza della piu piccola, che ha capito che deve dimostrare di avere una professione tra le mani, di distinguersi, solo nell’aspetto lavorativo non nella mentalità, non fa un giorno di lavoro neanche se la minacci con un fucile a pompa. Piuttosto le fa, le pompe.

Le due prostitute sarebbero, però, legate da un unico intento: pur di far secchi i loro ex clienti, non più disposti a dare loro un euro, anche perché consumate dal tempo e dalle smagliature, sono pronte a strozzarsi con la cravatta. Buona morte a tutti. L’importante è che i futuri clienti siano in grado di sopravvivere e di respingere con forza l’ennesimo imbroglio di cui sono vittime innocenti.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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