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Gaetano Daniele sul caso Olga Elisabetta Infante: “conoscerete la verità e la verità questa volta non vi renderà liberi”

Gaetano Daniele

By Mattia De Santis

Purtroppo ci stiamo rendendo conto che il caso di questa ragazza di Ercolano ha dei risvolti inquietanti. Avevamo ragione. Olga Elisabetta Infante è una bugiarda patologica. Mente su qualunque cosa: ad es. ci ha raccontato di avere un certo ruolo al lavoro e di guadagnare 70 euro a settimana (“che ti credi che guardagno? Io 70 euro a settimana prendo”). Ma poi dopo pochi giorni, afferma: “io non lavoro”.. Non è come se una persona vi dicesse che fa il professore in una scuola e invece fa il bidello. Questa riesce a rinnegarsi tutto quello che dice a distanza di pochi giorni. Ma il suo pallino è fare la tatuatrice. Infatti si presenta sulla scena pubblica dal 20 dicembre 2020, quale artista e disegnatrice. Fin qui nulla di strano.

Carlo Infante (pluripregiudicato)

La ragazza riesce a mentire finanche sugli affetti familiari. Soprattutto sulla tenuta del figlio minore: il suo sangue. Un peso che non riesce proprio a digerire. Ma non bisigna dirlo, si strappa le vesti da dosso e diventa una belva: prende coltelli e alza bottiglie di vetro neanche se fosse un marine dopo una sbornia al Saloon. Il suo obiettivo primario prima ancora di se stessa è quello di sistemarsi con un ragazzo che poi risulta inquisito insieme a lei per circonvenzione di minore?. Infatti viene menzionato in diversi procedimenti penali?. Da indiscrezioni, suggeriva alla ragazza come sbarazzarsi del figlio?. Ma in contemporanea hanno cercato, invano, di far ricadere la colpa sull’ex marito. E rivolgendosi all’ex marito parla del suo fidanzato: (“È, me lo dice lui….. omissis)”.

Olga Elisabetta Infante

Circostanziamo un fatto: il 19 ottobre scorso (ricordatevi questa data) scappa dalla casa coniugale additando il marito quale aggressIvo e violento. Ma a praticare le aggressioni era lei. (Aggredisce il marito con una bottiglia di vetro Peroni. Gli da uno schiaffo. Gli lancia un temperino di colore rosso nell’occhio. Picchia il figlio e lo chiude fuori la porta di casa al freddo. Aggredisce un uomo di 80anni, lanciado lui una bottiglia di acqua in faccia. Aggredisce una maestra ultra 70enne davanti ad altre mamme, e finisce sotto processo a Caserta per poi saltarne le udienze. Bisticcia prendendosi a capelli con una polacca fuori la scuola del figlio. Ma per la ragazza gli aggressori sono gli altri. Un po come l’asino che chiama ciuccio il cavallo. Ma non provate a svegliarla: perché non ci crede neanche lei. Un po come se vivesse una doppia personalità. Come quando il 12 settembre scorso aggredi l’ex marito davanti al figlio e l’ex marito fu costretto a chiamare la polizia. Abbiamo scritto 12 settembre. Lei scappa fingendo percosse subite il 19 ottobre. Ciò a dimostrazione che più di un mese prima l’ex marito denuncia per aggressioni l’ex moglie. Un caso? Non solo. La ragazza davanti alle Divise fa delle dichiarazioni sconvolgenti: “mio marito vince tutte le cause. Si compra i giudici”. Gli uomini in divisa la invitano a rientrare in se. Cercano di calmarla, ma invitano l’ex marito a sporgere querela per le gravissime affermazioni. Infatti la ragazza ha la fissa per le divise, le reputa corrotte e truffatori. Lo dice lei a telefono all’ex marito: “i tuoi amici carabinieri sono corrotti, fate imbrogli insieme e poi dividete”. La ragazza le spara grosse. L’ex marito non ha nessun amico carabiniere se non qualche conoscente.

Prima di scappare di casa “al lupo al lupo” abbandonando il figlio (per detta sua per percosse) sottrae oro e soldi dalla casa coniugale con la complicità del padre che, entra ed esce dalle aule di tribunale come se fosse un PM in carriera. Infatti il suo casellario giudiziario è ricco: “Furto, Ricettazione, Truffa aggravata e continuata”. Tutte sentenze passate in giudicato. La figlia acquista esperienza e presenta false buste paga ed ottiene prestiti personali in 4 società finanziarie: Findomestic, Compass, Intesa San Paolo e Unicredit, per un importo che si aggira intorno ai 7 mila euro. Viene denunciata alla Guardia di Finanza di Caserta, e all’ufficio Anti Frode della Findomestic Bank. Con quest’ultima tenta accordi, ma non li rispetta. È una bugiarda patologica. Firma di suo pugno , incassa, acquista stivaletti Hogan da 370 euro, ma la colpa non è sua. Lei è una vittima. È colpevole di innocenza.

Finge e prende tempo nel vano tentativo che le sue malefatte vengano, prima o poi, buttate nel dimenticatoio. Ma sia a Lagonegro che a Santa Maria i Pubblici ministeri ritengono di aprire due procedimenti penali a carico della ragazza e del Padre in attesa della prima udienza. L’ex marito non ha mai ricevuto nulla. Anche se a sentire la ragazza l’ex marito già è ad Alcatraz. Ma al momento lo sa solo lei. A parte il fidanzato ed un amico di famiglia.

Prima di scappare con il bottino, bucano la ruota dell’auto del marito? (ruota anteriore destra) e portano via con sé le chiavi di casa e quelle dell’auto. (Forse per non essere rincorsi). Infatti, al rientro, l’ex marito è costretto a chiamare i vigili del fuoco e a cambiare contatto dell’auto prima di denunciare tutto ai Carabinieri. Poi la beffa: mancano i soldi che sarebbero serviti a pagare fitti e utenze. Per la ragazza il sostentamento del figlio non è affar suo. Infatti, riesce a non vederlo per mesi. Ma riesce a trovare il tempo per il lavoro dopo aver consolidato diversi rapporti sentimentali? Si fa per dire.. La ragazza si butta. Lavoro, aperitivi con la sorella, appuntamenti al buio diventano abitudini e priorità. Infatti, nei pochi giorni che riesce a tenere suo figlio, lo picchia e lo chiude fuori la porta di casa al freddo perché gli intralcia le uscite. Ma le scuse sono sempre a portata di mano: la colpa è dell’ex marito. Porello, deve portare la croce e deve anche cantare. Per 7 mesi si accolla tutte le responsabilità, ma per la ragazza non ha fatto abbastanza. Anzi lo fa male. È un caso clinico da studiare a fondo.

Quindi ricapitoliamo: due processi penali ed un procedimento civile con tanto di richiesta di risarcimento danni pendono sulle spalle della ragazza e del padre. Ma il fetente poco di buono è l’ex marito a casa con il figlio. È convinta. Come la sorella.

Ma non finisce qui. Perché stando ad una inchiesta del 2016, il padre della ragazza finisce nella morsa di Equitalia per gli stessi reati della figlia: ottiene prestiti, non li paga e gli pignorano la casa. Ma la famiglia corre ai ripari: infatti per non far perdere la casa, intestano l’appartamento alle 4 figlie. Ma a nulla serve. Perché sia la ragazza in questione che la sorella presentano debiti proprio nei confronti di Equitalia. Un modus operandi che si protrae da oltre 20 anni. La mamma, anch’essa finita in carcere nel 2017 per truffa aggravata e continuata, nel 1989 o giù di lì figura per una società di borse che poi cambia ragione e non paga dazio. Alla canna del gas, la mamma della ragazza si dedica anima e corpo ad un prete. Nel senso che è sempre con lui. Dopo anni e anni, il prete va a miglior vita con i conti prosciugati, ed il nipote segnala discrepanze ed esposti.

Nel 1998/9 la sorella convola a nozze con il boss di camorra Gerardo Sannino appartenente al clan Birra di Ercolano. Gli Infante, per via del matrimonio si legano indirettamenre al Clan Birra di Ercolano. Dall’unione nasce un bambino, ma non ha il tempo di conoscere il padre perché viene arrestato per l’omicidio Cozzolino. A seguito della sua lunga permanenza in carcere, la coppia si separa di fatto. Ma al comune, la sorella risulta ancora sposata con l’ex boss?.

Durante la permanenza sotto il tetto coniugale, la ragazza cancella giornalmente tutti i messaggi su Facebook, Whatsapp, E-mail ecc. (lo fa perché sa che potrebbe essere scoperta) ma qualcosa le sfugge, e lì vengono scoperti segreti custoditi e consegnati nelle mani dei legali dell’ex marito. Nomi, cognomi, numeri di cellulare e foto di nudo? Forse le stesse che si scatta davanti al figlio in quei pochi giorni di permanenza con lei, e finanche foto del figlio a diversi ragazzi conosciuti sui social. Lo dichiara la stessa al figlio. Ma lei corre ai ripari: cancella l’account. Ma è troppo tardi.

Sulla questione è intervenuto l’amministratore di ith24 Gaetano Daniele.

Lei ha denunciato questa ragazza ed è stato denunciato. Come stanno le cose?

Faccio prima una piccola premessa: preciso che nel suo articolo vengono riportati fatti basati su sentenze pubbliche, e dati oggettivi. Tornando alla domanda, ho saputo delle denunce perché me l’ha riferito la ragazza in maniera temeraria. Ma ad oggi, dopo 7 mesi, non mi è mai stato notificato nulla.

E le sue?

Il 6 aprile ho appreso che finalmente i pubblici ministeri hanno preso in carico una mia denuncia presentata ai carabinieri ad ottobre. Tra l’altro integrata in Procura.

Quindi a breve il processo? Quali le accuse?

Ovviamente si è innocenti fino al terzo grado di giudizio, ma riguardano minacce, aggressioni e truffa. Non solo, ho dato già mandato ai miei legali per procedere anche in sede civile per calunnia. Il risarcimento richiesto andrà in beneficenza.

E pure la ragazza è una mamma?

Chi?

La ragazza.

Forse voleva dire ha un figlio? Mamma è una parola grande, non gettianola in pasto alle iene.

Perché?

Potrei essere di parte. Aspettiamo le sentenze. Sono padre, io personalmente non riuscirei a stare 9 settimane senza vedere mio figlio. Non c’è scusa che tenga. Figuriamoci per 7 mesi.

Potrà mai esserci una riconciliazione a livello giudiziario?

No. Mai!

Pare che il fidanzato della ragazza figuri nella sua denuncia?

Sì.

Ma lo conosce?

Lui conosce me!

Secondo lei come finirà?

Non mi sostituisco alla volontà dei Giudici. Porto avanti la mia battaglia giudiziaria con il presupposto che vengano emesse delle condanne. Confido nella legge, ma soprattutto nelle divise.

Da quando conosce questa ragazza?

Dal 2011.

Dal 2011 ad oggi ha mai incorso in condanne civili o penali?

Assolutamente no. Mai!

Vuole aggiungere altro?

La verità rende liberi, ad altri la può togliere!

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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