Gaetano Daniele querela l’Avv. Antonio Cardella: “Indegno solo di pronunciare il mio nome, vergogna, lei è un bugiardo”

A lei la faccia gliela copro, sarà abituato a portare le maschere? A me le maschere fanno sudare. Non le ho mai portate.

Che l’avvocato Antonio Cardella fosse un bugiardo di qualità, non avevo dubbi. Ma arrivare a leggere tali dichiarazioni firmate di suo pugno e sottoposte ad un illustre Presidente, fa accapponare la pelle. Proprio come vedere una donna che vende, picchia ed umilia il figlio, per comprarsi un futuro. Non sono un giudice né un giurato, neanche un giornalista professionista, quindi mi perdonerà se pecco in grammatica e non uso i termini appropriati, proprio come lei: “lavaggio del cervello”. Ad esempio, se fossi stato un professionista serio, avrei usato l’espressione: sindrome da alienazione parentale (Pas). Ma questo è un altro discorso.

Secondo Lei, Cardella, il sottoscritto furbescamente avrebbe fatto firmare articoli con nomi differenti per poi sottoporli ad un minore?. Lo dimostri. Se fossi in lei mi vergognerei solo a pensarle certe cose, figuriamoci riportarle all’attenzione di un presidente di tribunale. Tant’è che sia gli articoli pubblicati, di cui supportati da prove già depositate in procura, mai sono stati sottoposti ad anime innocenti nella quale potranno riferire anche su questo. Un’anima innocente che ha avuto la sfortuna di imbattersi in azioni disumane, anche sotto il punto di vista psicologico non poteva subire quest’ulteriore affronto. Pertanto sarà querelato. Anzi. Già che si trova, porti anche l’RG del 2017, come ha scritto. Ma non può. E sa perché? Perché non è vero. Lei mente sapendo di mentire, proprio come chi rappresenta. Senza vergogna. Ma resto ligio al giudizio di chi ne sa più di me.

Mai e poi mai il sottoscritto ha usato impedimenti. Anzi, ha sempre cercato di invogliare la parte offesa e maltrattata affinché potesse riallacciare quello che chi decanta non ha mai iniziato. Poche parole a buon intenditore. Come i 12 messaggi che le sono stati inviati dopo le 4 Pec di cui lei cita. Nella quale il sottoscritto la metteva al corrente degli schiamazzi protratti, non da me. (Audio e Video oltre ad una lista di test lunga quanto la Salerno Reggio Calabria) (Messaggio inviato. Messaggio consegnato. Messaggio letto). E mai nulla è cambiato. E mai nulla potrà cambiare se non il compilare di altre scartoffie nel vano tentativo di gettare acqua su di un fuoco appiccato con la piena consapevolezza che avrebbe generato una catastrofe.

Lei, a par mio, non è degno di far parte di un centro antiviolenza rappresentando appunto chi la pratica la violenza. Non solo ai danni di anime innocenti ma anche di donne anziane. (Ne diserta le udienze).

Bene ha fatto a specificare gli articoli, mossa prevedibile, perché non una bugia è stata raccontata. Forse solo qualche distrazione. Che sarà supportata non qui. Ma nelle aule preposte.

Al momento le dico vergogna, il resto lo appenderà strada facendo. Alleghi anche questo. Mi spiace, ma lei confonde gli atti dovuti con inciucio. Ed io,non glielo mando a dire. Vergogna!

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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