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Gaetano Daniele: “Mi trasferirò ad Ercolano per lavorare come parcheggiatore abusivo e per recitare in Gomorra: mi piacerebbe fare il uappo che va a prostitute, perché nella vita reale le temo più della peste bubbonica”

Gaetano Daniele ith24

By Gaetano Daniele

Lo devo ammettere, sono un morto di fame, uno straccione, e faccio ammenda per aver dato della prostituta ad una ragazza di Ercolano che pratica la professione in solitaria, in sordina.

Perdonatemi, il sistema produttivo della vostra economia domestica rappresenta un modello eccelso ed efficiente. Vorrei girare la frittata. Mi sono sbagliato, ad Ercolano, in quella famiglia di prostitute di professione, per citare un esempio, gronda ricchezza da tutte le parti. Non esiste lavoro nero, la miseria è solo un ricordo del passato remoto, e anche le pulci del cane dicono la loro. Anzi. La prostituta vive da nababbo, la camorra è un fenomeno folcloristico enfatizzato dalla stampa, e la famiglia vive agevolmente, inoltre è ordinata e perbene e i componenti tutti disciplinati, le tasse vengono pagate con puntualità. Soprattutto i finanziamenti con Compass, Findomestic, Intesa San Paolo e Unicredit. I Grimaldi di Monaco al confronto sono un casino, dei poveracci che si arrabattano per recuperare una manciatella di euro, abitano in catapecchie, in due stanze alloggiano in dieci persone.

Nel mio piccolo aspiro a trasferirmi ad Ercolano al fine di respirare un po’ di aria pura, concedermi una pizza ogni tanto per rinfrancarmi il corpo e lo spirito. Sono impaziente di migrare alle pendici del Vesuvio allo scopo di sollevarmi dalla fame orobica, aggravata dal virus. Confido di ottenere un posto nel ruolo di posteggiatore abusivo o contrabbandiere di Merit, meglio ancora: spero di essere assoldato, magari contando sulla raccomandazione di un’anima pia, da qualche cosca che mi dia la gioia di prendere in locazione un bilocale a Pugliano che è in vetta alle mie aspirazioni.

Se poi mi fosse offerta l’occasione di recitare in un film tipo Gomorra, quale uappo che va a prostitute, toccherei il cielo con un dito. Perché nella vita reale le temo più della peste bubbonica. Tutto questo dimostra la superiorità della famiglia ercolanese (economica, civile e sociale). Io sono uno straccione, e faccio ammenda per aver parlato di prostitute e truffatori. Perdonatemi,

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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