Fumata nera alla Camera con 369 schede bianche. Forse il voto slitta a domani

Nulla di fatto a Montecitorio. Si  concluso con una fumata nera la prima votazione per eleggere il presidente dell’Aula. Come era ampiamente prevedibile non è stato raggiunto il quorum richiesto di 267 voti  per far scattare l’elezione del presidente. Il primo scrutinio si  concluso con 369 schede bianche, 4 voti per il leghista Riccardo Molinari, il probabile candidato del centrodestra alla successione di Fico. Tre voti sono andati a Letta. Le schede nulle sono state 10. Si procederà a una nuova votazione prevista per le 14 e a una terza alle 17. Tutti i partiti hanno avuto indicazione per la scheda bianca.  A differenza del Senato, dove è stato eletto presidente Ignazio La Russa al primo scrutinio, alla Camera al primo scrutinio  è necessaria la maggioranza dei due terzi dei deputati. Nella seconda e nella terza votazione il quorum scende a 2/3 dei presenti. A partire dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta, pari a 201 voti.

Le opposizioni hanno votato scheda bianca al primo scrutinio. Questa l’indicazione arrivata da Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Azione, Verdi-Sinistra italiana e +Europa. Lo stesso ha fatto compattamente il centrodestra, che da solo non può contare sui numeri necessari ai primi tre scrutini. A Palazzo Madama tutto è filato liscio, come aveva previsto Giorgia Meloni arrivando alla Camera dopo un incontro lampo con Berlusconi. Rispettato l’accordo su La Russa dopo il passo indietro di Calderoli. Ora i riflettori sono accesi su Montecitorio, dove non dovrebbero esserci colpi di scena. Il centrodestra dovrebbe convergere su Riccardo Molinari, capogruppo leghista nella scorsa legislatura. Ma non c’è ancora l’ufficialità.  Stando ai rumors dell’ultima ora che appassionano i giornalisti non è del tutta esclusa l’ipotesi Giorgetti. Che negli ultimi giorni era dato come possibile ministro dell’Economia. Con ogni probabilità l’elezione dovrebbe avvenire domattina, al quarto scrutinio.

Sobrio il look scelto dai parlamentari per la seduta che inaugura ufficilamente la quattordicesima legislatura. Gli uomini in grigio o nero, le donne spesso in total  black: è il colpo d’occhio del Transatlantico affollato, tra una chiamata e l’altra per la votazione del presidente. C’è chi come l’azzurra Marta Fascina ha scelto il blu, con tailleur ravvivato da una camicia azzurra con volant. Opta per un sobrio camicia e pantaloni neri (con scarponcini in tinta)  la dem Marianna Madia. Decisamente più appariscente Maria Elena Boschi, tacco dodici e una lunga gonna lunga nera con uno spicchio colorato. Debora Serracchiani  spariglia con una giacca rosa chiarissimo. Giorgia Meloni, premier in pectore, punta all’istituzionale.  Giacca e pantaloni neri con top bianco e capelli tirati a coda di cavallo.

Pubblicato da edizioni24

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