Fratoianni come Salis: sede abusiva

By Francesco Curridori

Non solo Ilaria Salis. Pare che anche «Sinistra Italiana» abbia un problema con le occupazioni abusive.

Dal bilancio 2023, pubblicato sul sito del partito guidato da Nicola Fratoianni, risulta un passività del patrimonio di 73.187 euro, una cifra pari a quella di un contenzioso promosso dall’Inps «a fronte di una asserita occupazione abusiva di un immobile di proprietà dell’istituto da parte di un circolo territoriale».

L’occupazione abusiva contestata, scoperta dal giornale «Open», risale al 2016, quando Fratoianni era coordinatore nazionale di Sel (Sinistra ecologia Libertà), partito fondato dall’ex presidente della Puglia Nichi Vendola e poi confluito in Sinistra Italiana nel 2018.

Il nuovo partito ha ereditato tutte le controversie economiche e legali e, quindi, anche le multe per le affissioni abusive dei cartelloni elettorali pari a 26.864 euro. Probabilmente anche questo motivo Fratoianni ha difeso a spada tratta l’italiana che fino a poche settimane fa era detenuta in Ungheria: «Occupare case ha detto il leader di Sinistra Italiana – non sia considerato reato».

Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia in Senato, ha commentato la vicenda con asprezza: «Dio li fa e poi li accoppia. Se Sinistra italiana ha fortemente sponsorizzato la candidatura della Salis non è davvero un caso. Anche la sede di SI a Roma risulta infatti morosa per oltre 73mila euro. È davvero uno scandalo e ovviamente a Fratoianni e alla Salis non importa un fico secco di essere abusivi visto che dell’occupazione a sbafo fanno una loro battaglia».

Speranzon ha ricordato, quindi, a Fratoianni e all’europarlamentare Salis che «occupare abusivamente rimane un reato e quindi ha concluso – ci aspettiamo che chi di dovere dia corso a quanto prevede la legge e che i debiti maturati vengano subito cancellati perché è una vergogna per i cittadini onesti che sono in difficoltà dal punto di vista abitativo».

Da quest’anno, però, almeno i problemi immobiliari di Sinistra Italiani sembrano essersi risolti grazie alla donazione di un negozio di 32 metri quadrati effettuata da due famiglie di Bari e una di Milano per Natale 2023. L’immobile, situato a San Giuliano Milanese, comprende anche due vani cantina da 8 metri quadrati ed è stato usato da Sinistra Italiana durante la campagna elettorale per le Europee, ospitando persino Roberto Salis, padre della nota attivista italiana.

Nel loro complesso, i conti di «Sinistra Italiana» risultano in buona salute dato il bilancio 2023 si è chiuso con un avanzo di 240.201 euro, una cifra di gran lunga superiore ai 75.367 euro registrata nel 2022. E se le entrate relative al 2×1000 Irpef sono calate di 16.663 euro, i contributi delle persone fisiche sono aumentati di circa 90mila euro. Per la precisione ben 89.

944 euro sono arrivati dai consiglieri regionali e dai parlamentari eletti, compreso lo stesso segretario Fratoianni. La spesa per il personale è scesa dai 339mila euro del 2022 agli attuali 210mila euro grazie all’aspettativa non retribuita concessa a 3 dei 6 dipendenti del partito.

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