Foibe, scempio Anpi: convegno negazionista

Foibe, l’ultimo affronto alla verità storica e al sacrificio delle vittime, arriva ancora una volta dall’Anpi. Che torna alla carica con un convegno organizzato dal distretto di Vicenza degli ex partigiani per presentare il libro di Eric GobettiE allora le foibe? L’ultima perla negazionista dell’autore torinese, autore che “vanta” nel suo curriculum pubblicazioni e dottorati a senso unico e indefesso protagonista di insostenibili arringhe revisioniste. Insomma, o sul massacro titino perpetrato lungo il confine orientale vige il più colpevole silenzio. Oppure se ne parla per rinnegarne sfregio. Efferatezza e sacrificio umano. Così, sull’ultimo, ennesimo caso allestito strumentalmente e ad hoc in favore della platea rossa, interviene il presidente dell’Intergruppo Liga Veneta per Salvini premier-Zaia PresidenteAlberto Villanova.

Il quale, commentando la notizia dell’ultima incursione editoriale negazionista. E sottolineando la scelta quanto meno poco opportuna di organizzare l’evento “revisionista” in una città che solo qualche mese fa ha registrato l’ultimo scempio, con la distruzione di una targa commemorativa in ricordo del dramma delle foibe. E dell’esodo degli Istriani e Dalmati, Villanova dichiara netto: «Sono consapevole che con questo comunicato sto dando visibilità a un evento del quale, altrimenti, non avrebbe parlato nessuno. Ma di fronte all’ignobile tentativo di riscrivere la storia è un dovere morale intervenire. Mi vergogno per l’Anpi. E per l’assurda scelta di dar voce a chi, autoproclamatosi storico, cerca di riscrivere una pagina di storia buia come le cavità dove si è svolta».

Nessuno dovrebbe negare la pulizia etnica del maresciallo Tito nei confronti dei nostri connazionali. E il dramma dell’esodo delle centinaia di migliaia di giuliano dalmati. Eppure, rileva sempre Villanova, «l’Anpi si distingue sempre per le sue scelte: l’ultima è quella di svolgere un convegno sulle foibe nella stessa città dove solo qualche mese fa, ignoti hanno distrutto una targa in ricordo del dramma delle foibe e dell’esodo degli Istriani e Dalmati. Un convegno in cui viene ospitato come relatore proprio Gobetti, una persona che si definisce storico. Ma che ha fatto del revisionismo la sua unica battaglia».

«Gli organizzatori dell’evento, chiedono di inviare una mail per dare conferma alla partecipazione: è un peccato – conclude Villanova – che gli innocenti morti per mano dei titini dopo il ’43 e cacciati dalle loro case, non possano comunicare la loro presenza. Avrebbero potuto insegnare a Gobetti e compagni come sono stati trucidati migliaia di italiani innocenti». La verità cova sempre sotto la cenere, ma chi la rinnega si preoccupa solo di buttare fumo negli occhi.

Pubblicato da edizioni24

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