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Fedez il predicatore maestro nell’incitare all’odio: cantava “stupro la Moratti” e “ammazza Barbara D’Urso”. (Video)

Ormai è una valanga. I testi di Fedez vengono passati al setaccio. E vengono a galla le rime violente. Tipiche dello stile rapper. Ma – viene da chiedersi – se hai cantato quelle cose, come ti viene in mente di accusare una parte politica di usare un linguaggio troppo violento?

Che poi, nei brani di Fedez, non ci sono solo gli sfottò ai gay, come Tiziano Ferro.No, ci sono anche frasi violente contro le donne e contro i poliziotti. Tutto un repertorio che sicuramente non tutti i 12 milioni di follower di Fedez conoscono ma che rappresenta appunto un’eredità gergale assai imbarazzante presente nella rete. Finché qualcuno non ha pensato di andare a fare le pulci al nuovo guru della sinistra dei diritti.

Il Giornale oggi mette tutti in fila i versi più violenti del buon Fedez. Prendiamo Blasfemiadel 2010, con Emis Killa: «Ti do mezza busta se mi fai un mezzo busto, / te la do tutta se ammazzi Barbara D‘Urso / perché io non posso ancora concedermi questo lusso». Anche qui pensava il contrario di ciò che cantava?

Ma c’è dell’altro:  «Cugino, / anche se non hai la parrucca, / io ti sgamo da lontano, / sei una troia. / Succhia, succhia» (Boom, 2010). «I soliti sospetti verso i soliti frocetti, / la realtà è sempre peggio / di come te l’aspetti» (Disagio Skit, 2010). «Io non succhio cazzi, / non sono tuo fratello, / e comprati il labello / al sapore di uccello» (Non ci sto più dentro, 2010; il brano è contenuto nel mixtape BCPT di Fedez; il rapper duetta qui con Emis Killa, ma la strofa è cantata da lui). Pare proprio che i gay fossero dunque un bersaglio privilegiato. Certo, parliamo di più di dieci anni fa. Ora – si giustifica Fedez – “sono cambiato”.

In quell’anno, 2010, Fedez si sentiva davvero ispirato. Ecco cosa canta con Rise in Blocco Rex status domini:  «Stupro la Moratti / e mentre mi fa un bocchino / le taglio la gola / con il taglierino». Nello stesso brano quest’altra perla: “E’ l’unica esperienza, davvero unica/Ammazzare uno sbirro, da vero hoolingans“. Chiaro il concetto di donna che emerge: “Per superare quest’inverni ci vuole una figa/ Che ha visto più dita che assorbenti interni/ Voglio una topa come Bianca e Bernie/ Non la voglio che scopa ma che riesca a mantenermi“. Ora Fedez ha creato su Instagram una apposita rubrica per spiegare le sue canzoni e difenderle dagli attacchi di questi ultimi giorni: attendiamo con fiducia l’ennesima arrampicata sugli specchi, tra una storia e l’altra in cui ci mostra la versione Mulino Bianco dei Ferragnez.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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