Exit poll in Francia: Macron non raggiunge la maggioranza assoluta. Vola Marine Le Pen

Emmanuel Macron non ottiene la maggioranza assoluta alle elezioni legislative francesi. È quanto emerge dalle prime proiezioni dell’Ifop, secondo cui la coalizione Ensemble!  è data tra i 210 e i 250 seggi, sotto alla soglia dei 289  necessaria per ottenere la maggioranza assoluta. La Nuova unione popolare ecologica e sociale (Nupes), alleanza di sinistra guidata da Jean-Luc Mélenchon , è invece tra i 150 e i 180.

Ma il il successo più netto è quello di Marine Le Pen , che riesce a decuplicare il numero di deputati: erano 8, ora saranno fra 75 a 95, proiettando l’estrema destra come terza forza del Paese. Astensione molto alta anche in questa tornata elettorale: ha raggiunto il 54%,  in rialzo rispetto al 52,49% del primo turno. E’ quanto prevede un sondaggio di Ifop pubblicato da ‘Le Figaro‘.

Abbiamo raggiunto i nostri obiettivi: fare di Emmanuel Macron un presidente di minoranza, senza controllo del potere“. Questo il primo commento al secondo turno delle elezioni legislative francesi di Marine Le Pen, la leader del Rassemblement national, che ha ottenuto – ha sottolineato – “il gruppo di deputati di gran lunga più numeroso nella storia della nostra famiglia politica”. Un gruppo che – promette Le Pen – farà “un’opposizione ferma, ma rispettosa delle istituzioni”, contro “i decostruttori dall’alto, i macronisti, e dal basso, la Nupes”.

Il presidente dell’Assemblea nazionale, Richard Ferrand,  ammette la sua sconfitta: è stato sconfitto nella sesta circoscrizione del Finistère  con il 49,33% dei voti, secondo risultati parziali calcolati sulla base del 96% degli elettori registrati. Lo riferiscono i media francesi. Il presidente dell’Assemblea Nazionale stava affrontando il candidato della Nupes Mélanie Thomin (50,67%) dei voti, eletto deputato. Richard Ferrand ha indicato di aver preso “nota” della sua sconfitta. Quello di Ferrand, rileva Le Figaro, è il fallimento di una delle figure più importanti del campo presidenziale. Ampiamente rieletto nel 2017 (56,53% contro Lr), questo fedelissimo del capo dello Stato sperava di riconquistare il seggio che deteneva dal 2012. Ma, essendo uscito leggermente in vantaggio al primo turno (33,56% dei voti), sembra essere stato finalmente vittima di un referendum “pro o contro” Richard Ferrand. Una dura prova, sottolinea il quotidiano, per questo ex socialista che aspirava ad essere rieletto alla guida dell’Emiciclo il 28 giugno.

Per il leader della Nuova Unione Popolare Ecologica e Sociale (Nupes), Jean-Luc Mélenchon, quella ottenuta dal partito del presidente Emmanuel Macron ‘Ensemble!’ è “una disfatta totale”, è un “fallimento della ‘macronie’, un fallimento morale di chi ha dato lezioni a tutti”.

Pubblicato da edizioni24

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