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[Esclusiva] Scarlet Carson e Capitan Nessuno a ith24: “Ecco la prefazione di Scarlet Carson – Task Force CN11”

By Corvo

Da eroe di guerra a scrittore. “Capitan Nessuno”, “Il Capitano”, e “Scarlet Carson” si raccontano (si fa per dire) a ith24. Non è facile rintracciarli. Anzi. Impossibile. E quando lo fanno, le comunicazioni avvengono in via completamente anonima, da contatti completamente sconosciuti. Del resto, gli eroi, quelli che hanno messo la loro vita nelle mani dello Stato, rischiando la propria pelle giorno dopo giorno a garanzia della nostra democrazia, della nostra sicurezza, va salvaguardata e tutelata, sempre. Ecco la prefazione di “Scarlet Carson, Task Force CN11”

A parlare è Scarlet Carson:

“Io che ho scritto il libro, nel libro non ci sono mai. Sembra. In realtà ci sono sempre, ad ogni parola, in ogni momento. Io c’ero nelle notti nel deserto, quando gli uomini cercano di riposare, la guardia fissata e gli altri che fingono di dormire, una mano sull’arma, mentre i sensi sono all’erta per ascoltare e captare ogni più leggero cambiamento nei rumori furtivi, nel vento, nel buio. E c’ero quando, sommessi, si scambiavano ricordi, pensieri, il fuoco acceso e le ore che sembravano non passare mai.”

Questa è la risposta del Capitano:

“Grazie a te, a te che c’eri… che quando mi gridavo dentro tutto il mio dolore, tu eri lì ad ascoltare. Ed ora che sono nessuno tra gli uomini, che ancora porto quella croce sulle spalle… ci sei tu… che scrivi della nostra memoria, liberandomi così di quel silenzio. Grazie

Ecco la Prefazione a TASK FORCE CN11

“Scarlet Carson non esiste.
E’ la denominazione di un tipo di rosa inglese, di intenso colore rosso-violaceo ma nemmeno quella esiste.Il vero nome della rosa inglese è Violet Carson ed è stato cambiato in Scarlet ad uso e consumo del film “V PER VENDETTA”.
Scarlet Carson è stato il nome in codice di una serie di operazioni, missioni, più o meno segrete, che si sono svolte in questi ultimi anni sotto l’egida dei diversi Governi facenti parte delle Interforze.Sono state missioni di vario genere, con diverse sfaccettature, angolazioni, fatte da uomini diversi in diverse circostanze, sia su territorio nazionale che all’estero, in luoghi di guerra. Missioni svolte da soldati delle Interforze e agenti segreti di diversi uffici. Missioni che, come la rosa inglese, hanno avuto e continuano ad avere centinaia di petali, di aspetti, di ramificazioni che forse non finiscono mai, le une allacciandosi alle altre, diventandone parte integrante senza che la precedente venga terminata, chiusa. Ed è Scarlet Carson e i componenti di queste operazioni, alcune forse ancora in corso, altre ancora da iniziare, il vero autore di questo libro. Una rosa inglese color rosso-violaceo, rosso come il basco della Folgore, rosso come il sangue dei caduti, rosso come la Vittoria …. perché non ci può essere Vittoria senza Lotta e senza Eroi.”
(da Task Force CN-11)

Scarlet Carson, il nome con cui appaiono i libri, in realtà è una corrispondente di guerra free-lance che praticamente vive e viaggia con i diversi gruppi nei diversi luoghi di guerra. In ogni parte la conoscono con un nome diverso, appare e scompare nelle missioni, come se fosse anche lei un fantasma, come i mitici TF 45 – pochi possono dire di averla incontrata, di aver parlato con lei, anche se forse è successo ma non sapevano chi fosse. Cè chi dice che sia molto giovane, bionda, con i capelli lunghi legati a coda di cavallo, gli occhiali scuri e la tuta mimetica e che le piaccia ridere, raccontare barzellette ed essere piacevolmente sboccata, probabilmente inglese o americana ma che parla benissimo l’italiano… poi c’è chi dice che no, è con i capelli corti e scuri, non ride mai e ha sempre una fiaschetta di cognac nella tasca della mimetica ed è italiana, sulla quarantina… l’incontro con Capitan Nessuno è stato un caso fortuito, lei stava seguendo un gruppo francese in missione di soccorso e si sono praticamente mischiati al gruppo del capitano che stava operando nello stesso spazio di terreno. Si sono parlati, lui di poche parole, lei pure, ma quando si sono lasciati è stato solo fisicamente perché da quel momento il legame tra loro è stato costante e totale. Probabilmente lei sa cose che nessun altro sa, conosce particolari e amicizie, amori e delusioni di quasi tutti gli uomini delle TF, ma in particolare del Capitano. Ha annotato decine e decine di frasi che lui spara a casaccio, senza nemmeno rendersene conto e le ha raccolte in un libro, ha scritto il primo libro sulla missione e la nascita della TF 11, ha scritto il secondo… dicono che stia scrivendo il terzo, ma da un po’ non è più in zona operativa, così come il Capitano, che sembra abbia un’altra missione in un altro posto…forse sono assieme. Forse fino a che non torna l’uno, non può tornare l’altra, e viceversa. Forse si stanno aiutando a vicenda o forse lei aiuta lui o l’inverso…non si sa nulla e nulla trapela.
L’unica cosa certa è che se cercate Scarlet, e la trovate, troverete il Capitano. E viceversa.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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