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[Esclusiva] Forze Speciali, intervista a Capitan Nessuno: “Caro Daniele, sempre a testa alta. E se rompi il naso a chi attenta alla tua vita, hai la mia solidarietà. Ex Alto Fulgor”

By Giuseppe Tricarico

In esclusiva mondiale, ith24 intervista per la seconda volta l’eroe delle Forze Speciali italiane “TF45”, Capitan Nessuno. Una intervista a tutto tondo. Senza freni. Capitan Nessuno non è solo un eroe, ma un faro che punta alla legalità. Alla giustizia. Al rispetto. All’onore.

Cap, dopo l’esperienza avuta nelle varie Missioni, come vive oggi? Ha una compagna?

Prima di rispondere a questa domanda, lasciatemi ricordare un fatto accaduto all’amministratore di ith24, nonché mio fratello, Gaetano Daniele che, aggredito da un balordo con un coltello da macellaio, per legittima difesa, gli ruppe naso e occhiali mandandolo all’ospedale. Daniele non era solo. Era in compagnia di una sua amica. Per chi conosce Daniele ed il suo trascorso sa che è contro la violenza. Anzi. Un modello di pace. Un ragazzo che ha sempre combattuto le aggressioni e non ha mai praticato quello che gli è stato insegnato sul campo, per quei pochi anni vissuti nell’Esercito Italiano, se non a difesa dei più deboli e di chi realmente si è trovato in difficoltà. In quella occasione non mi fu possibile esprimergli tutta la mia solidarietà. Combattevo oltre oceano per consentire, anche a quel balordo, di camminare liberamente in un Paese democratico. Caro Daniele, sempre a testa alta. E se per legittima difesa rompi il naso a chi attenta alla tua vita, hai la mia solidarietà. Ex Alto Fulgor. Tornando alla sua domanda, le esperienze sono scalini su cui si sale. E il passato è sempre dietro, non stiamo andando lì, ci siamo già stati. Non ho una compagna. Non sono molte le donne disposte ad essere per sempre al numero due, perché è la prima cosa che devono capire: per noi al primo posto ci sarà sempre il dovere, la Patria, la Bandiera. Al giorno d’oggi invece tutte vogliono tutto e subito, senza la pazienza di diventare veramente una “compagna”, una complice, un supporto morale, una spalla su cui, anche poterci appoggiare. Quindi per ora sto da solo. Non ho tempo per fare prove”

Corvo ha sacrificato la sua vita privata, tutto, per lo Stato. Lei è dello stesso avviso? In sintesi, alla fine, ne vale veramente la pena?

“Quando noi facciamo un giuramento, non ci sono postille, spiegazioni, ripensamenti. Giuriamo di difendere la Patria in ogni angolo del mondo e in ogni maniera a noi consona. Giuriamo di onorare la Bandiera in ogni sua espressione e di mantenere alti i nostri standard di Etica. Quindi non importa quanto ci possa costare l’adempimento di questo giuramento, a meno di non rigettarlo e infischiarsene, cosa impossibile, ne vale sempre la pena. Un po’ come chiedere a uno che ha vinto la maratona se è valsa la pena arrivare con i piedi sanguinanti… per noi è uguale. Ne vale sempre la pena, perché i valori VERI in cui noi crediamo, non cambiano con le mode del momento”.

Corvo dice che per aver sacrificato la sua vita privata, oggi, dentro, è un uomo morto. Visto che avete vissuto quasi le stesse esperienze, la vede alla stessa maniera?

“Io non mi sento un uomo morto. Diciamo che come uomo sono già morto almeno due volte, ho anche una bella tomba al Verano, ma questo è solo l’aspetto fisico della cosa. Io dentro ho ancora fuoco che arde, ho ancora una fiamma che mi tiene vivo, malgrado le morti fasulle alle quali sono stato sottoposto. Se rifarei le medesime scelte? Non tutte, ovvio, Qualcuna la modificherei, qualcuna magari la salterei a piè pari, ma in linea di massima sì, credo che rifarei tutto. Perchè? Semplice: perché sono io. Ognuno di noi ha un suo aspetto unico che non si può modificare, cambiare. Il mio è insistere, non arrendermi, non cedere, mai. E quindi, sì, rifarei quasi tutto… E occhio a Corvo, è capace di farvi credere quello che le vostre orecchie vogliono sentirsi dire in quel momento. Non è un uomo comune. So che oggi ha un po di tempo libero, e si diverte. Basterebbe uno schiocco di dita per rivederlo in prima linea, dicono che i suoi occhi da volpe ti leggono nel pensiero e ti scrive anche il finale. Anche se al di là di tutto, per lui è un po diverso. So che nella sua posizione non gli era consentito fare figli. Lì, il caso è diverso. Ma non giudico. Rispetto. Stima ad un uomo che si dice ha sacrificato la sua vita per una donna che neanche conosceva. E lo gridiamo. I pentiti, i cornuti, le mantenuta e i ladri si nascondono. Tranne le prostitute che ormai sono ad ogni angolo di strada”.

Come immagina il suo futuro una volta tolta la divisa?

“Premettendo che la divisa non si ripone mai… anche se un giorno dovessi raggiungere dei limiti di età tali per cui dovrei essere messo in pensione, penso che non ci arriverò. Ho giocato troppo a lungo a nascondino con Madama Morte e credo che non mi lascerà andare così facilmente. In un certo senso, me lo auguro., Non mi vedo certamente a giocare al biliardo con gli amici in qualche Circolo Ufficiali!! E in ogni caso mancano ancora parecchi anni a ciò!

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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