Crea sito

Ercolano, il pluripregiudicato Carlo Infante, diffama e minaccia di morte l’ex marito della figlia, O.E.I

Carlo Infante (pluripregiudicato

Non si arresta l’ascesa in campo del pluripregiudicato di Ercolano, Infante Carlo, a difesa o a dimostrare di poter giostrare una situazione, forse, molto più grande di lui. Mette in campo suggerimenti manipolatori con la speranza di ottenere risultati a suo vantaggio. Ma non ne azzecca una neanche con l’attak. Infatti, oltre ad aver scontato diverse condanne penali che vanno dal furto in giovane età alla ricettazione fino alla truffa aggravata (16 mesi di carcere) scontati tra firma ai carabinieri e libertà vigilata, a mo di uappo, minaccia di morte l’ex marito della figlia: taccir, accirt, ricchione, omm e merd…. epiteti degni di aver ospitato in casa l’ex genero: boss di camorra appartenente al clan Birra di Ercolano. Espressioni, che invece di indignare la figlia, la caricano ancor di più, ripetendo appunto parola per parola. Dette da un uomo fanno specie, ma da una donna poi….

I fatti sono accaduti il giorno 2 marzo. L’ex marito, non avendolo mai citato e mai offeso, si sente tirato sempre in causa, e registra un vocale. È al limite. Avendo in memoria una utenza dove la ex moglie lo aveva in precedenza chiamato per sentire il figlio, decide,in data 3 marzo, con lo stesso tono, crudo, quasi a non riconoscersi in quel linguaggio, a girarlo via whattsapp. L’utenza non era bloccata. Nella fattispecie, l’audio era rivolto alla ex moglie che, al di là di tutto, non vedeva il figlio da circa 3 mesi.

Ascoltato l’audio, parte il solito vittimismo patetico. Decidono, forse sotto dettatura di qualche tocco di legno,, di girare il vocale alla sorella dell’ex marito. Coinvolgono tutti. E la cosa che più fa accapponare la pelle, sono le pseudo minacce velate: “noi siamo anziani, vogliamo stare tutti tranquilli”. Innanzitutto cosa c’entra la sorella dell’ex marito? Che subito blocca la utenza e segnala il caso alle autorità locali. Ma poi cosa significa anziani? Che siccome hanno una certa età si possono permettere il lusso di offendere e minacciare, e nel momento in cui uno risponde, tirano fuori la scusa dell’età? Le persone anziane importano saggezza e serietà, non cadono in queste bassezze e non finiscono in galera. Ma il buonuomo non era anziano anche il 3 marzo? Quando, senza essere interpellato, e senza motivo alcuno, ha tirato fuori tutto il repertorio bocconiano? Si sputano sulla mano e poi vanno alla ricerca del colpevole. Infatti, il 4 marzo afferma di essersi recato in questura a Portici per denunciare l’audio. Ma si è anche auto denunciato per le minacce e le offese avanzate la sera precedente? Pensavamo si fosse costituito, invece ha messo in scena l’ennesima buffonata.

Ma non finisce qui. Il 7 marzo, 3 giorni dopo la denuncia, semza motivo alcuno, riparte alla carica proprio mentre la figlia parla a telefono con l’ex marito: accirt. Poi esce di casa e inizia a telefonare: una, due, tre volte all’ex marito della figlia. Ma l’ex marito rifiuta tutte le chiamate. Ma lui, come uno stalker non si arrende, e insiste, fino a quando l’ex marito richiama la O.E.I: “tuo padre mi sta minacciando”.

Ah, pardon, lui può, è anziano. Ma si becca comunque l’ennesima querela!

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.