Ercolano, Gaetano Daniele sul caso Olga Elisabetta Infante: “La commedia è finita. Il sipario si sta chiudendo. Ha vinto la “verità” ed è stato tutelato un minore vittima di percosse e violenze”

Olga Elisabetta Infante mentre rompe una bottiglia di vetro in testa ad un uomo. Viene allontanata dal figlio per percosse e violenze.

By Giuseppe Tricarico

Non è vero che al sud, soprattutto a Napoli sud, siamo alla canna del gas. Al contrario il nostro è uno dei Paesi più ricchi del mondo. Peccato che non ce ne accorgiamo perché ci descriviamo quali straccioni afflitti dalla disoccupazione e da mille altri problemi suscettibili di essere risolti in un baleno.

Gaetano Daniele, amministratore ith24

Faccio questa piccola premessa prima di passare la parola all’amministratore del Sito ith24, Gaetano Daniele, per arrivare ad aprire una finestra su alcune lacune processuali.

La 32enne di Ercolano perde l’affidamento del figlio minore e dovrà vederlo sotto stretta osservazione di uno psicologo competente. A dimostrazione che quanto dichiarato dalla stessa in questi ultimi 10 mesi sono state vere e proprie commedie teatrali, frutto dell’immaginazione di criminali incalliti dediti al raggiro.

Direttore, ho aperto questo Post parlando di economia domestica, riallacciandomi ad alcuni aspetti processuali dove vedono trionfare la verità. Grazie alla magistratura italiana è stato tutelato un minore vittima di continue percosse e violenze. Lei cosa ne pensa?

Ero molto scettico a rilasciare questa intervista, ma dopo 14 giorni, credo di dover dire una sola parola: grazie alla magistratura italiana per aver difeso e tutelato i diritti di un minore, costantemente vittima di percosse e violenze non solo fisiche, ma anche psicologiche da parte di una ragazza con gravissimi disturbi psichici. Supportata da una famiglia, dove molti componenti sono in cura psichiatrica e fanno quotidiano uso di psicofarmaci. Ma la nostra crociata non finisce qui. Siamo solo all’inizio.

Quali lacune ha notato nella difesa della mamma violenta, che tra le altre ha fatto acqua da tutte le parti?

Guardi, come già ha avuto modo di scrivere Pistone, non è stata detta una sola verità. Ed è vergognoso non tanto per la famiglia Infante che ha sempre navigato nella menzogna, ed è alle cronache non solo per aver percosso, picchiato e maltrattato un minore (un po come la famiglia Caputo del Parco Verde di Caivano) ma nel vedere un legale che rappresenta un centro Anti Violenza di nome AMI, con sede a Torre Annunziata, rappresentato dall’avvocato Antonio Cardella, difendere a spada tratta una donna violenta, offrendo Lei forse anche gratuito patrocinio e assistenza psicologica, sottovalutando le condizioni del minore per oltre 9 mesi. Questo è di una gravità inaudita. Senza precedenti. È vero che anche gli assassini hanno diritto ad una difesa, ma se parli di diritti minorili, poi non puoi difendere chi li calpesta. La tutela minorile è una cosa seria, non è come arbitrare una partita di calcio.

Perché.

Perché l’avvocato Cardella veniva messo costantemente al corrente di quanto accadeva attraverso messaggi (letti) e anche attraverso lo stesso Sito ith24. Infatti lo stesso Cardella cita un messaggio ricevuto, e in un altro ci rispondeva smentendo alcune dichiarazioni diffamatorie avanzate proprio dalla sua assistita, Olga Elisabetta. A tutto oggi pubbliche su ith24. Ciò a dimostrazione che ha sempre preso visione dei messaggi. Quindi non è uno specchiato.

Cosa la spinge a dire questo?

Guardi, non entro nel merito dei reati penali commessi dalla Olga Elisabetta, anche perché non c’è ancora una sentenza, e da garantista aspetto, e per non compromettere le indagini ed il lavoro che sta portando avanti la Procura. Mi limito ad analizzare solo alcuni aspetti contraddittori. Sorvolo anche l’aspetto della favoletta che lavora solo il babbo della Elisabetta. Anche perché poi dovranno spiegarci con quali soldi acquistano BMW e utilitarie di ultima generazione. Non credo siano i “Munacielli”. Le auto vanno mantenute, come le donne: bollo, assicurazione, benzina, revisione. Ma voglio circostanziare una frase che ritengo abbia offeso in maniera plateale l’intelligenza dei magistrati presenti in aula.

Quale?

Parliamo in generale. Una mamma dichiara di essere una sola cosa con il figlio. (La normalità). Di averlo cresciuto quasi da sola (nulla di più falso. Abbiamo interpellato gli insegnanti, alunni e amiche di scuola: nessuno la conosce) Mettiamo il caso sia vero, e non lo è. L’alibi non ha retto. E non lo diciamo noi, ma la legge. All’improvviso, per motivi che poi sono stati considerati fasulli, mi riferisco alle aggressioni subite, quando a commetterle era la stessa Elisabetta, prende e scappa a casa dei genitori, invetandosi appunto aggressioni subite. Ora mi domando: qual è la prima cosa che fa una mamma che si rifugia a casa dei genitori per aggressioni subite? Presumo tutelare il figlio, stare con il figlio, e dare seguito a quell’amore tanto decantato dalla stessa. Invece no. Trova un lavoro come badante: 3 giorni a settimana. (Poi saranno chiamati a testimoniare). Si dedica all’hobby del tatuaggio al punto che i familiari le regalando anche una macchinetta per i tatoo. (Saranno chiamati a testimoniare).Si ritaglia tempi e spazi per il suo privato. (Ci riserviamo dal riportare i nomi, anche perché saranno tutti chiamati a deporre). Si reca a scuola, e alla dirigente scolastica del 1° Circolo riferisce che “il figlio è meglio che viva con il padre”. Nei pochi giorni di tenuta del minore, lo picchia e lo umilia costantemente, cercando poi, furbescamente, di far ricadere la colpa su altri. Scusate, ma può mai essere verosimile? Oppure la fuga era un disegno ben organizzato con i familiari proprio per sbarazzarsi del figlio? Mettiamo insieme questi elementi: lavoro come badante, tatoo, nulla osta e soprattutto privato, uguale: mazzate al figlio, percosse, violenze. Atti osceni alla presenza del minore. Del resto come avrebbe potuto dedicarsi al figlio lavorando 3 giorni a settimana, fare qualche disegno per un centro tatoo e dedicarsi poi al privato? Ecco spiegato perché nei pochi giorni di tenuta del minore l’hanno percosso, maltrattato e picchiato. Per metterelo n condizione di scappare. Ed ecco spiegatii 5 minuti di visita a settimana (non sempre) fuori al parco. Per questi motivi si deve creare un ponte tra Procura minorile e Generale, per perseguire i reati denunciati: truffa, circonvenzione di minore, aggressioni e violenza, non sottovalutando la decadenza genitoriale. Questa è gente che fa paura.

Secondo Lei i giudici hanno tenuto conto anche di questo?

Non posso né sostituirmi né presumere il pensiero dei Giudici. Ma credo che quanto accaduto sia palese. Ed i giudici agiscono sempre tenendo come punto di riferimento la tutela minorile.

Ma l’avvocato Cardella ha detto che la Elisabetta è stata diffamata?

L’avvocato Cardella forse ha le farfalle davanti agli occhi, secondo me o non sa quello che dice, o non si è ancora reso conto della gravità delle azioni della sua assistita. Poi gli sarà rinfrescata la memoria. Piuttosto mi domando: come mai non ha ritenuto opportuno difendere la sua assistita in una causa dove la vede coinvolta per aggressioni ai danni di una insegnante 70enne? (Aggressioni avvenute proprio alla presenza del minore). Ne ha disertato già due udienze. Occhio non vede cuore non duole? A Napoli si dice: “Addò vede e addò ceca”.

Quindi, secondo Lei, a quali diffamazioni si riferisce l’avvocato Cardella?

Questo dovrebbe chiederlo a lui. Forse le solite querele temerarie che lascia il tempo che trova.

Ma Lei cosa ha riportato su ith24?

La verità. Fatti di cronaca.

Ad esempio.

Il nipote della Elisabetta, nel 2015 tentò di buttare giù dal balcone di casa sua, il nipote di soli 5 anni (figlio della stessa Elisabetta. Alla Caputo)..Fu denunciato dalla Elisabetta perché ritenuto un soggetto pericoloso. Ma prima di scappare dalla sua abitazione coniugale e rifugiarsi proprio sotto lo stesso tetto del nipote,, ritira la querela. Lo rivaluta. Forse per quieta convivenza o convenienza. Ma ormai è tardi. Da indiscrezioni, pare sia ancora sotto processo. Anzi. Questo ragazzo, sempre come denuncia la Elisabetta, proprio in quel periodo, vende uno scooter Liberty 50 su subito.It, dopo averne denunciato il furto. Basterebbe richiedere i tabulati telefonici e dei messaggi delle utenze del giovane, per vedere la fondatezza delle accuse che gli rivolge la Olga Elisabetta. Oppure rivolgersi al portale Subito.it per avviare una indagine interna. Se fosse confermato, andrebbe perseguito per legge e condannato. Noi abbiamo acceso i riflettori e stiamo facendo le nostre indagini.

E la mamma di questo ragazzo?

Stendiamo un velo pietoso.

Cosa c’entra ith24?

È stato scoperto che la Elisabetta ha presentato false buste paga a nome ith24, per acquisti vari. Ovviamente è stata denunciata alle autorità competenti. In quella occasione era in compagnia di un ragazzo. Avendo Lei citato un frequentatore, sarà chiamato a deporre per il riconoscimento facciale, visto che alcuni testimoni li hanno visti più volte uscire dal punto vendita.

Lei cita anche i genitori.

Siamo stati più volte minacciati con una pistoia e con un coltellino. Nel 2017, sono finiti entrambe in carcere per truffa aggravata e continuata ai danni di diverse compagnie assicurative. Inoltre sono stati anche denunciati per cirrconvenzione di minore. Dove stanno le diffamazioni?

Può fornire altre prove?

Non posso. Tutti gli audio e le registrazioni sono state consegnate alle autorità competenti.

Per caso ha violato la privacy?

Assolutamente. Se aggredisco in strada una donna con una bottiglia di vetro, e gli rompo la testa, e vengo ripreso da alcuni passanti e poi mi ritrovo al tg5 delle 20.00, non è violazione della Privacy, ma diritto di cronaca. Se poi a questo ci aggiungiamo le violenze protratte ad un minore, alzate di coltelli, lanci di temperini o altri oggetti condundenti, altro che violazione della Privacy. Anzi. Nonostante era consapevole di essere ripresa, ha continuato. Figuriamoci se non l’avesse saputo.

Come va la nostra economia?

I numeri della nostra economia, anche domestica, come citava Lei nella premessa, sono invidiabili. I risparmi privati sono mostruosamente alti e dimostrano che i connazionali sono autentiche formichine: chi lavora accantona denaro, magari per lasciarlo ai figli bamboccioni. Nell’80 per cento e oltre dei casi è proprietario dell’alloggio in cui abita. E questo è un primato difficilmente eguagliabile da altri popoli. Pare che la stessa Elisabetta abbia richiesto prestiti non restituiti per oltre 7 mila euro. Sembra il caso della casa di Scajola. Peccato che poi finiscono in galera. Perché le firme sono le loro. Ma la colpa è di una giustizia ingiusta. Del resto a chi hanno ucciso?

E la Finanza?

Quanto alla finanza, le cose vanno ancora meglio: quasi 3mila miliardi (più del debito pubblico) sono quattrini dei cittadini investiti oculatamente. Indubbiamente gli indigenti esistono, e anche i clochard, che costituiscono un fenomeno diffuso ed evidente dappertutto. Ad esempio gli Usa sono pieni di barboni. Tuttavia ciò non deve ingannarci. Il Paese è florido ma incline a piangersi addosso. Vorremmo che il welfare ci garantisse assistenza e previdenza gratis. Anche i signori pretendono di essere curati e di ritirare le medicine in farmacia senza sborsare un euro. C’è gente che va allo stadio e ai concerti sprecando somme ragguardevoli, però se ha bisogno di una scatola di supposte non le paga. Poi continuiamo a dire che lo Stato è assente. Offriamo gratuito patrocinio a chi ha fatto finanziamenti presentando false buste paga. Un po come elargire un assegno di invalidità ad un cieco che guida la Bmw. E siamo campioni iridati di assenteismo,

Come si campa oggi?

C’è una massa impressionante di prostitute che campa a sfroso e alle spalle di ignari clienti disposti a sborsare pur di ottenere in cambio un mezzo servizio e una sagoma. E se poi dovesse finire a carte 48, ti chiedono anche la buona uscita. Roba da pazzi. Ma i dati non combaciano. Date un’occhiata alle automobili che circolano, Mercedes, Bmw, Audi e Porsche e capirete che i conti non tornano.

Vuole aggiungere altro?

No. Ora godiamoci le vacanze e lasciamo lavorare gli organi preposti. Sono fiducioso. Bisogna solo saper pazientare. Un primo traguardo è stato raggiunto. Ora le attenzioni si devono concentrare sui reati penali. Senza mai tralasciare nulla al caso. Anzi. Ne approfitto per esprimerle pubblicamente la mia solidarietà per le minacce ricevute da un signore di Portici. Significa che stiamo sulla buona strada. .

Ecco la smentita:

Pubblicato da edizioni24

Sito a cura di Rita De Marco dal 07/09/2021. Rita De Marco è una studentessa di Napoli, aspirante giornalista, fashion Blogger. Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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