[Ercolano – Esclusiva assoluta] “Ho acquistato le scocche di un liberty 50 su Subito.it. Il ragazzo nella foto è Eugenio Sannino. Era con un uomo anziano con gli occhiali”. Il Castello di sabbia della famiglia Infante, inizia a sgretolarsi. Ith24 accende i riflettori sul nipote di Olga Elisabetta Infante (la denunciante)

By Pistone

Ith24 accende i riflettori su una truffa (tipica) a seguito di una denuncia a firma Olga Elisabetta Infante.
La denuncia fa riferimento non solo alla vendita di scocche di un Liberty 50 – sequestrato pochi mesi addietro ad Eugenio Sannino, (senza assicurazione) nipote della Olga Elisabetta, con fermo presso via Marittima 12 – Ercolano, ma anche alle tentate violenze protratte dal giovane (diciassettenne, all’epoca dei fatti) nei confronti di un minore.

Le molteplici indagini hanno portato all’individuazione di un ragazzo, la cui attività risulta essere l’acquisto periodico di pezzi di ricambio sul sito Subito.it. Per effettuare un controllo sull’identità di questo ragazzo sono state fatte visionare, ad un acquirente, delle foto, dalle quali la persona ha riconosciuto il ragazzo in questione ed un altro uomo (identificato come il nonno del ragazzo).

La persona dichiara: “sono certo che siano loro, tuttavia non ricordo i nomi. Ho acquistato da loro delle scocche, trattando anche sul prezzo. Il ragazzo mi fece presente che poteva venderle, in quanto lo scooter era di sua proprietà. Non potevo immaginare che lo scooter fosse sotto sequestro”. Eugenio Sannino, oggi di ventitré anni, è conosciuto come il nipote della denunciante.

Inoltre, da induscrezionii, è venuto fuori che il ragazzo é sotto processo, presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere, per violenza su minore. Le stesse accuse che sua zia, Olga Elisabetta Infante, mosse nei confronti del nipote nell’anno 2015, proprio per ragioni di violenza. Querela poi ritirata dalla Elisa Betta per ragioni opportunistoche. Ma nonostante la remissione di querela, per i reati commessi dal Sannino, il Processo è andato avanti.

Allo stato attuale, a seguito della segnalazione-denuncia sporta da ith24, la Procura dovrà aprire un fascicolo per accertare la veridicità dei fatti. Per completezza di informazioni, precisiamo che il Sannino, all’epoca dei fatti, era ancora minorenne ed era sotto la tutela dei nonni. Tuttavia, i nonni, non sono intervenuti a correggere questi gravi comportamenti, andando, invece ad incentivare questa condotta violenta e fuorilegge del nipote. E dopo circa due anni dal fatto in argomento, entrambi i nonni del Sannino, i coniugi Infante, sono stati condannati per truffa aggravata e continuata ai danni di diverse compagnie assicurative (finti sinistri), e sono pertanto finiti in carcere!

Ora la palla passa alla Procura e non ci resta che attendere, con fiducia, che intervenga la mano della giustizia!

A volte ci sono sconfitte che hanno più dignità di una vittoria. Nella fattispecie lo Stato ha perso con dignità, ignaro di quanto portato avanti dalla famiglia Infante. Ora, a caldo, potrà accertare la verità. Quella verità, che gli Infante hanno, furbescamente, tentato di insabbiare a colpi di bugie e mistificazioni.

Pubblicato da edizioni24

Sito a cura di Rita De Marco dal 07/09/2021. Rita De Marco è una studentessa di Napoli, aspirante giornalista, fashion Blogger. Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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