Ercolano, caso O.E.I, vince la “Giustizia”, tutelato il minore. La madre violenta potrà vederlo solo in ambiente protetto e sotto la visione degli assistenti sociali. Percosse, violenze, testimoni e movente ancora da visionare. Passa la linea dell’ex marito, vince la verità

By Giuseppe Tricarico

Un primo risultato, anche se provvisorio, è stato raggiunto. Il caso di O.E.I, la mamma 32enne violenta e aggressiva di Ercolano, arriva ad un primo traguardo. Infatti, la mamma violenta si vede rigettare tutte le sue richieste in merito l’affido del figlio. La risposta arriva come un macigno contro la fondatezza della teoria delle responsabilità genitoriali. Quella cioè che è alla base del decreto del tribunale dei Minori di Napoli nord, con il quale si prevede la consegna del minore (che abbiamo chiamato Lorenzo, nome di fantasia), al padre (che abbiamo chiamato Paolo), entrambi vittime di violenza da parte della donna.

Le scuse, le giustificazioni di fantasia supportate dalla difesa della O.E.I, non convincono il Giudice. Presenti alle udienze anche il pubblico ministero su sollecitazione della Procura minorile. I fatti avvenuti all’interno dell’abitazione di Caserta e a quelli dell’abitazione dei genitori della O.E.I ad Ercolano, sono gravi. Anzi, gravissimi.

La O.E.I, lascia il tetto coniugale ed in contemporanea frequenta un ragazzo. Grazie ad amicizie familiari, trova una occupazione: badante. Non solo. Si affida ad un centro Tatoo per diventare tatuatrice. Firma un nulla osta e dichiara che il figlio è meglio che viva con il padre. Si ritrae tempi, spazi ed altro per sé, sottraendoli a figlio. Per privacy, non possiamo entrare ora nel vivo della questione, tralasciando l’aspetto genitoriale. La maternità. Il tempo sottratto al figlio. Nonostante abbia dichiarato di averlo cresciuto lei. E di avergli insegnato l’italiano. Una bugia che non trova nessun riscontro, visto che a scuola nessuno la conosce. Come le mamme degli amichetti di classe del piccolo. Tutte nella lista dei test. Anzi. Proprio davanti al piccolo, aggredisce una insegnante 70enne con epiteti che i test non riescono a tradurre. Forse è ostrogoto. Ma lei ed il suo legale collezionano balle e figure di palta. E nella lista dei test figura lo stesso avvocato A.C. inusuale, ma vero.

Sulla base della teoria dei fatti, la relazione , ha affermato che il piccolo non vuole incontrare la madre per le violenze subite. Non si può ritenere plagio da parte dell’ex marito in quanto i fatti accaduti all’interno dell’abitazione di Caserta e a quelli di Ercolano, sono fatti realmente accaduti e supportati da video. Prove e testimonianze. Ecco perché i pubblici ministeri, della Sezione Penale, non potranno, a questo punto, sottovalutare questo primo esito, che indirettamente conferma la pericolosità della ragazza nei riguardi del figlio.

Ith24 aveva ragione. Avevamo ragione. Non si può escludere l’influenza negativa da parte della famiglia della ragazza. Pluripregiudicati, ed in cura presso diverse cliniche psichiatriche. Attualmente sotto psicofarmaci. Nota una telefonata che farà molto discutere in sede dibattimentale. “Lascio il lavoro e vengo a vedere mio figlio, sei contento? Dichiara la ragazza di Ercolano all’ex marito. Come se stesse facendo un favore al marito. Ma subentra il padre della O.E.I: “Ma quando mai, gliela dai vinta?” La O.E.I, carica del supporto del padre, ritratta: “Non vengo, fai quello che vuoi tu”.

Il messaggio scritto da O.E.I

Una personalità discutibile sotto il profilo genitoriale, materno, morale e umano che i giudici hanno tenuto conto.

Per cui il decreto dispone la consegna del bambino al padre. Ma non esclude una riconciliazione graduale della madre con il figlio. In sede protetta e sotto la stretta sorveglianza degli assistenti sociali. Del resto quanto avanzato dallo stesso padre del minore che non ha mai gradito che il figlio crescesse senza la figura materna nonostante i gravissimi episodi avvenuti. Che dovranno, inevitabilmente, essere chiariti anche in sede penale.

Grandissimo merito va anche all’avvocato V.L che ha seguito costantemente il minore ed il caso.

Ora si passa ai test. Alle prove. Al movente. Nell’inchiesta figura anche la moglie di un noto pizzaiolo di Materdei, dove la stessa O.E.I citava. Oltre ad alcuni ragazzi, uno dei quali veniva menzionato da due balordi a bordo di uno scooter che minacciavano con una Pistoia l’ex marito affinché non menzionasse più il suo nome su un noto giornale.. Oltre che all’attuale frequentatore della O.E.I, per il riconoscimento per una truffa ai danni dell’ex marito. Già denunciata alle autorità competenti.

Insomma, è stato raggiunto solo un piccolo traguardo. La Giustizia, come più volte menzionato da noi, trionfa sempre. Anche se nel caso specifico, a pagarne le conseguenze è stato un minore, per consentire sfizi e libertà ad una mamma con gravissimi disagi.

Pubblicato da edizioni24

Sito a cura di Rita De Marco dal 07/09/2021. Rita De Marco è una studentessa di Napoli, aspirante giornalista, fashion Blogger. Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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