Ercolano, caso O.E.I, la mamma “Orco” 32enne che picchiò il figlio fino a fargli mancare il fiato e che lo chiuse fuori al cancello di via Gennaro Niglio, (ancora in libertà), al figlio: “andate a prostituirvi”. Era ai Baretti a prendere il sole con il fidanzato e la sorella (i depistaggi). Denunciati anche i genitori, pluripregiudicati, per circonvenzione di minore

A cura di Giuseppe Tricarico

O.E.I

Il caso di O.E.Ia mamma “orco” 32enne che picchiò il figlio fino a fargli mancare il fiato e che lo chiuse fuori il cancello (al freddo) di via Gennaro Niglio, continua a far discutere, ma giunge quasi al termine. Infatti manca poco alle udienze. E sulla sua condotta, ne siamo più che certi, i giudici non avranno nessun dubbio. Ed ith24 sarà presente a tutte le udienze. Tra l’altro, la ragazza risulta protestata ed in Crif, a seguito di un’altra denuncia per truffa.

G.I sorella della O.E.I

La ragazza cambia abitudini e sfrutta l’appoggio incondizionato della sorella e della famiglia per depistare le sue molteplici relazioni o frequentazioni (nulla di illegale), non fosse altro che poi attribuisce finte giustifiche alle sue azioni per poi usare espressioni nei confronti di un minore, del tipo: “vatti a prostituire”. Non solo, e che non vede da circa due mesi. Se fosse al fronte neanche dalla cosa. Lamenta finte rotture di una macchina mentre ci gira continuamente soprattutto di giorno e di notte per raggiungere Baretti o prendere il sole in buona compagnia. Del resto a chi deve dare conto?

E la risposta della mamma Orco a ith24 definisce proprio il suo grado di cultura e di chi la rappresenta: “non devo dare conto a nessuno”. E al figlio che non vede da circa due mesi, nota: “non devo dare conto a te”. Insomma la mamma Orco non dà conto a nessuno, spirito libero. Il figlio diventato a mo di oggetto deve andare anche a prostituirsi. Per lei? Chi sa che faccia farà il presidente del tribunale dei minori una volta ascoltata la registrazione. (Una delle tante). Ed ith24 sarà presente a tutte le udienze, civili e penali.

La ragazza a par nostro avrebbe bisogno di un grande supporto psicologico. Vive in un mondo tutto suo non sentendo affatto quel senso materno e responsabile che ogni mamma nutre nei confronti dei figli. Fredda. Ricorda a tratti l storia di Maria Franzoni, anche se il paragone è forte ma trasmette quasi le stesse sensazioni di distacco dalla realtà. Si sente in continua sfida finanche col figlio. Fatto di false e finte speranze pur di scrollarsi di dosso ogni responsabilità genitoriale. Che non ha mai avuto. Difatti gli ultimi 6 mesi, dai fatti di cronaca accaduti, lo dimostrano. E non osiamo immaginare le giustificazioni…

Ma quando finalmente dopo 45 giorni riesce a sentire il figlio, non si preoccupa di organizzarsi con lui, ma di andare a prendere il sole e l’aperitivo ai Baretti con sorella e frequentatori, e al figlio: “andate a prostituirvi”. Un fenomeno. Del resto il sabato si esce e la domenica si fa l’aperitivo.

La telefonata (O.E.I vs figlio) di domenica 21 febbraio, che giunge in redazione, è da brividi. Ci chiediamo cosa ne penserà il presidente del tribunale dei minori quando la ascolterà insieme alle tante altre e ai video prodotti che attestano la personalità della ragazza:

O.E.I: Ciao

Figlio: Ciao, ma venerdì mi dicesti ti chiamo per la buonanotte e non mi hai chiamato più, mi dicesti ti chiamo domani, ma sabato 20 febbraio ti ho chiamato io e avevi il cellulare spento. Tutto il giorno spento. Ma mi prendi in giro?

O.E. I: Non lo so, forse si è spento da solo, io lo rimango nel cassetto quando esco. Sabato sono uscita.

Via Gennaro Niglio – Luogo dell’orrore

Ma la mamma orco non si era presentata in Questura a lamentare che non vedeva ne sentiva il figlio da giorni?

La telefonata continua:

Figlio: venerdì mi hai sentito, il tempo è buono, se ci tenevi tanto a vedermi perché non ti sei organizzata per sabato o domenica?

O.E.I: ma io non ho la macchina, è rotta. Ora sono con G . (La sorella), sta parcheggiando la macchina, siamo venute a prendere un po di sole con amici..

Figlio: ma non avevi detto che la macchina era rotta? Vieni in treno. Come ti sei organizzata per andare a prendere il sole potevi organizzarti per venire da me, venivi in treno. Visto che sei andata a lamentarti in Questura che non mi vedevi.

O.E.I: È mo vediamo ora sono a fare aperitivo, a prendere il sole. È una bella giornata. Se mi hai chiamato per darmi fastidio lascia stare.

Figlio: fingi di preoccuparti, invece di venire da me, vai a prendere il sole con gli amici? I soldi li hai?

O.E.I: Che? i soldi? Andate a prostituirvi..

La mamma orco dice al figlio: andate a prostituirvi. Ma non era andata in Questura: aiuto aiuto aiuto non sento mio figlio?

E poi una domanda sorge spontanea: se il figlio vive con la mamma, gli spetta il mantenimento. Se invece vive con il padre, e la mamma fa lavoretti straordinari, no, al figlio non spetta nulla. Devono prostituirsi?

Caccia i soldi… A parlare è la sorella della mamma Orco (G. I) Già sposata con l’ex boss di camorra G.S (Clan Birra di Ercolano)
O.E.I mentre si rivolge all’ex marito in tenuta “macho man” a dimostrare che lei, in fondo, agli uomini fa ciò che vuole…..Ne scopa 100 in 6 mesi. E quando li scopa pensa al’ex marito. (Dichiarazioni sue).
Le nottate e le bugie ai carabinieri. Il bambino lasciato solo fino a tarda notte.

Denunciati in Procura anche i genitori della mamma orco.

Anna Maria Moscato (11/07/1950) mamma della O.E.I già condannata con sentenza definitiva a 16 mesi di carcere per truffa aggravata e continuata ai danni di oltre 4 compagnie assicurative. Oltre ad altre sotto indagine dalla Procura di Napoli nord. Cercava di far dire al minore fatti mai avvenuti.
Carlo Infante (15/03/1951) pluripregiudicato: già condannato in via definitiva per furto, ricettazione, truffa aggravata e continuata. Ultima sentenza 2017/5. In giudicato a 16 mesi. Disse al minore “sono io tuo padre” e se vedo tuo padre “lo uccido”. Lo riferisce il minore in Procura.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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