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[Doppia Esclusiva] Capitan Nessuno, il Comandante in forza delle Forze Speciali, ricorda l’episodio del bimbo. E ith24 in contemporanea riesce ad intervistare “Il Corvo”

By Charlie

Ith24 diventa punto di riferimento per alcuni episodi capitati ad uomini fantasmi delle Forze Speciali italiane. L’unico Sito in Italia che oggi ospita ed intervista Comandanti che, secondo un codice interno, dovrebbero mantenere riservatezza assoluta. Ma noi di ith24 riusciamo comunque ad intervistarli, per quello che si può. Parliamo di ufficiali del Calibro di Capitan Nessuno, Argento, Corvo. Mai prima di oggi si era assistito ad una così massiccia testimonianza al punto tale da attirare le attenzuoni stesse dell’Esercito e delle Forze dell’Ordine. Sembrano quasi storie inventate. Buttate li, al caso. Sembra fantascienza. Ma non è così. Sono loro, in carne ed ossa a rompere ogni forma di silenzio stampa. In maniera anonima senza mai compromettere il loro lavoro ed i loro uomini. Si limitano a raccontarci alcune delle loro esperienze sul campo. E lo fanno attraverso noi, attraverso ith24.

L’esperienza, l’ennesima, è di Capitan Nessuno, l’eroe delle TF-45, Comandante in Forza delle Forze Speciali italiane. Una disavventura avvenuta durante uno scenario di Guerra. Quel bambino. Poi l’intervista a Corvo. Due episodi che sembrano assomigliarsi, ma che ci lasciano capire il grado di responsabilità di questi uomini. Di questi eroi.

“Oggi per l’ennesima volta ho visto la morte… quella signora vestita di nero, senza volto, avvolta dall’oscurità… non avevo altro che lo sguardo fisso verso di essa. Pregavo Dio, lo pregavo perché se fossi caduto non fosse stato vano, il mio cuore era votato alla rinuncia, la rinuncia della vita… So’ che il rischio è il nostro pane quotidiano, ma per quelli come noi, che sono credenti, la morte è vita!

La nostra fede è riposta nel compagno accanto, la nostra forza nei nostri ideali, il nostro coraggio nella patria, il nostro sacrificio in DIo.

Sono balzato così lontano, nel momento in cui ero in aria è come se avessi visto la mano piagata del signore. Li ho capito che siamo i portatori, anche noi, della sua croce.

Ho sorriso, perché sapevo che non mi avrebbe abbandonato e mi avrebbe sorretto con la sua mano. Ho pensato: E’ finita. RPG, sentivo dire: Capita’, capita’! Ero stordito, ho fatto in tempo a riprendere coscienza, ho preso la mira ed ho sparato. Quando siamo andati al sopralluogo, sembrava un uomo, toltogli ciò che gli copriva il viso, ho visto che non era altro che un bambino. Sono caduto in ginocchio.è così che stanno rovinando il mondo facendo diventare i bambini degli assassini, non potranno mai più essere bambini

Dico sempre alla mia squadra: ragazzi, ci hanno promesso una medaglia… quindi potete avere una medaglia, od una bara, se ci dice bene, ci daranno entrambe.

Capitan Nessuno

Poi intervistamo Corvo.

Cosa significa per Lei essere un uomo delle Forze Speciali?

È una vita molto interessante, che ti prende, e non puoi più farne a meno. E quello che voglio sia chiaro, non sei tu a scegliere di fare questo mestiere, ma è la vita stessa che sceglie te.

Lei è ancora operativo?

A questa domanda non posso rispondere.

Ha paura?

La paura esiste. Non è vero che non si ha paura. La paura è un sentimento come altri, che a volte ci evita di fare cazzate.

Dal punto di vista umano, mi riferisco alle rinunce..

Dal punto di vista umano l’ho pagata. L’ho pagata abbastanza cara. Dopo diversi anni di matrimonio mi sono separato. Ma quello che conta oggi è il mio codice.

Lei ha fatto diverse missioni, si può dire quante?

Sono stato in diversi teatri operativi a partire dalla Bosnia, Kosovo, Albania…

Qual è il rapporto che ha avuto con le armi da fuoco?

Essenzialmente di rispetto. Non bisogna mai prendere una confidenza estrema, anche perché nel momento in cui prendi una confidenza estrema, è il momento in cui ti fai male.

Usare questo cappuccio per non farla vedere in faccia, oppure nascondersi o vivere la vita di un altro, a volte anche con generalità macchiate o falsate per confondere il nemico, un po non le dispiace?

È un modo di sicurezza che abbiamo per noi e per le nostre famiglie. Siamo soggetti a diversi tipi di impieghi e quindi qualcuno potrebbe avercela male.

Uomini senza volto, Rambo, lo so che queste cose vi fanno un po sorridere

Ma noi non è che possiamo ripetere dieci volte un’azione o un contatto. I Rambo lasciamoli alle ragazze o ai ragazzi.

A proposito di Rambo, il suo nome in Codice è Corvo. Proprio come Rambo.

Ne ho cambiati diversi. Non li scegli tu.

Quando pensa all’Afghanistan che ricordo ha?

Quella gente non può andare avanti così. La cosa che fa più male sono quei bimbi lasciati al loro destino. Quello che mi ha segnato di quella gente è la assoluta povertà. Bisigna che torni quel senso di giustizia e di umanità.

E sotto il profilo terroristico?

È un territorio molto ostile. Non ti permette di individuare una minaccia facilmente. Devi stare sempre allerta perché chiunque potrebbe essere un possibile terrorista. Quindi è un territorio molto difficile.

Per lei uccidere il nemico sarebbe una cosa normale o sarebbe un problema?

Nessun militare, nessuno di noi, al di là delle mansioni è qui per uccidere qualcuno.

Lei ha mai ucciso?

Non posso rispondere a questa domanda.

Trovarsi un bambino davanti, decidere di sparare o meno? Anche perché quel bimbo potrebbe essere una minaccia

Se il bambino è davanti a me ed io sono solo, posso anche decidere di soccombere. Ma se il bambino è una minaccia per altri bambini, donne o uomini, ed io devo difendere questi bambini, donne o uomini, c’è anche il rischio che possa commettere questo atto barbaro.

E cosa proverebbe dopo?

È un peso che mi porterei fino all’ultimo dei miei giorni.

Ha mai avuto il sospetto di aver ucciso un uomo? Almeno a questa domanda può rispondere.

Mi piace pensare che se mai fosse successo ho salvato altre vite innocenti o colleghi. Le va bene così?

Lo spiegherebbe così a suo figlio?

Sì.

Lei salvò una donna da uno stupro di gruppo?

Non posso rispondere ufficialmente a questa domanda se non autorizzato. Faccia richiesta allo Stato Maggiore o alla Nato. Si risponda da solo.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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