Dopo il Vaffan.. di Gaia Tortora a Travaglio, arriva la replica al veleno del direttore

By Pasquale Aveta

Non si placa la polemica tra Marco Travaglio e Gaia Tortora, innescata sui Social Network dopo che la giornalista ha letto un articolo dal titolo Bonafede e malafede, dove si affermava che non c’era nulla di strano se un presunto innocente è in carcere. E su questo la vicedirettrice del Tg La7 twittava: “Non c’è nulla di scandaloso se un presunto innocente è in carcere”… Finora ho sopportato e sono stata una signora. Ora basta. Travaglio… Mavaffanculo”. Oggi, neanche a dirlo, dalle pagine del Fatto, arriva puntuale la replica. “Non c’è nulla di scandaloso se un “presunto innocente” è in carcere: è la legge che lo prevede. Solo la sentenza definitiva dirà se era colpevole o innocente», sentenzia Travaglio.

Che poi, non pago, insiste e contro-ribatte: «L’informazione, essendo corretta, ha molto urtato Gaia Tortora… Le ho scritto via sms di informarsi e studiare prima di insultare. E, siccome la poveretta insisteva imperterrita, le ho brevemente spiegato la differenza fra carcere per custodia cautelare e per espiazione pena. Invano», chiosa quindi polemicamente il direttore del Fatto. Che poi, non ancora pago, prosegue (ancora): “Allora le ho preannunciato un corso di recupero per ciucci», scrive Travaglio, facendo poi un ennesimo riferimento sferzante al «circoletto dei giuristi per caso e dei garantisti alle vongole, giù giù fino a Renzi” che “ha iniziato a twittare compulsivamente contro di me, solidarizzando con l’insultatrice anziché con l’insultato”.

Ma Travaglio non si vvuole far mancare nulla e mette amche la ciliegina: “Casomai fossero interessati a qualche informazione vera, comunico che la custodia cautelare riguarda gli indagati e gli imputati a cui i giudici limitano la libertà prima della sentenza definitiva, in presenza di “gravi indizi di colpevolezza”, per evitare che fuggano, o inquinino le prove, o reiterino il reato”.

Risponderà Gaia Tortora? O lascerà correre considerato che un presunto innocente al di là se la legge lo permetta o meno, deve essere sbattuto in carcere, insieme a criminali veri, fino a 12 mesi, in attesa di sapere se realmente è colpevole o innocente?

Forse Travaglio dimentica che non è lui il detentore della verità, visto che qualche volta è stato condannato per diffamazione a mezzo stampa.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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