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Dopo il caso Trenta, Bonafede fa 31 Ecco quanto ha speso il ministero per la sua casa Alla faccia degli sprechi

By Gaetano Daniele

Ciò che accomuna di più i grillini è la passione per le case. Dopo il caso di Elisabetta Trenta, che si era incollata all’interno dell’appartamento ministeriale nonostante le sue dimissioni da ministro, un altro appartamento rischia di rimettere il rosso in faccia al M5s. Questa volta riguarda il ministro Alfonso Bonafede già in piena crisi sulla prescrizione. A far emergere lo scandalo dell’appartamento di Bonafede ci pensa ilGiornale, che rimarca come l’appartamento si trovi in pieno centro, a due passi dal ministero della Giustizia, che sia nella palazzina di San Paolo alla Regola e che sia stato arredato “appositamente per il ministro grillino”. A testimonianza della circostanza, scrive il Giornale, ci sono “sei atti firmati dal capo di Gabinetto, Fulvio Baldi”. Da quei documenti, secondo il Giornale, emerge che il ministero ha sborsato 11.093,59 euro più Iva per “l’allestimento dell’alloggio riservato”, anche se – viene precisato – la cifra comprende pure il costo di due televisori e un frigo assegnati a uffici ministeriali. La casa di Bonafede risulta così equipaggiata con “arredi idonei a consentire il pernottamento” e l’utilizzo “nell’arco completo della giornata”. Si va dagli oltre 4mila euro spesi in mobili ai 2370 investiti in tende oscuranti, fino agli 811,40 per la biancheria da bagno, letto e tavola. Insomma, oltre 800 euro dei contribuenti sono andati in asciugamani, lenzuola e tovaglie per un appartamento di circa 40 metri quadri.

Insomma, Bonafede non bada a spese alla faccia dei contribuenti.

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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