Dl proroghe, governo nel pantano: non si presenta in aula e slitta la fiducia

Governo impantanato diserta l’Aula. Nessun rappresentante di Palazzo Chigi  è presente nell’Aula di Montecitorio. Dove alle 11 era in calendario l’inizio delle dichiarazioni di voto di fiducia sul dl proroghe. Che contiene misure urgenti in materia di giustizia nonché proroghe in tema di referendum, assegno temporaneo e Irap. La seduta viene sospesa e la fiducia rinviata. “Tutto è rimandato al momento in cui un rappresentante del governo si presenterà in aula”, dice uno sconsolato Ettore Rosato presidente di turno di Montecitorio. “Sospendiamo la seduta – ha detto – in speranzosa attesa del governo”.

Elio Vito a tempo di record commenta con un cinguettìo lo scivolone dell’esecutivo guidato da Conte. “Ore 10,55 seduta Camera sospesa per assenza governo… dei migliori”, scrive su Twitter il parlamentare azzurro. Assenze e ritardi inevitabili, secondo Andrea Delmastro, dovute all’ammucchiata di forse che sostengono il governo. “Il governo Draghi è alla continua ricerca di mediazioni al ribasso”, osserva il parlamentare di FdI, ospite a Omnibus su la 7. “Dando ragione a Fratelli d’Italia che fin dall’inizio non ha voluto far parte di questa maggioranza. Tanto dilaniata e tribalizzata da non essere in grado di fare una sola riforma. Resta al palo su concorrenza, concessioni e riforma fiscale”, incalza Delmastro. “E mantiene il reddito di cittadinanza anziché usare risorse per abbassare le asse. Insomma, all’orizzonte non si vede nulla di quello che invece viene sbandierato in tv dalla maggioranza”.

L’ennesimo voto di fiducia sul disegno di legge proroghe conferma la debolezza dell’esecutivo. “Una decisione che umilia nuovamente ed inspiegabilmente il ruolo del Parlamento”, ha detto Emanuele Prisco intervenendo in aula alla notizia della fiducia. “Su 4 articoli di merito non ci sarebbe stato un solo voto compatto della maggioranza. Perché questa maggioranza di compatto non ha nulla.  Se non la volontà di prorogare la durata della legislatura fino alla fine del mandato. Prima i cittadini sceglieranno da chi farsi rappresentare e meglio sarà”.

Pubblicato da edizioni24

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