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Dichiarazione fiscale infedele? I vertici della Cadel Srl e della Cadel Group Srl, truffano il fisco?

Redazione

Sì scrive Cadel Srl e Cadel Group Srl, ma si legge ‘dichiarazione fiscale infedele’. Accusati, fino a prova contraria, di aver falsificato o in parte, fatture di lavori inesistenti per l’anno 2018/19.

Una manovra che i vertici delle due società avrebbero messo a segno per usufruire di benefici fiscali, ai danni del Fisco italiano.

Le società, rappresentate da Pietro Casale, Salvatore Casale e Giuseppe Mascia, non sono mai state in grado di portare in visione le schede contabili né come garantito dall’amministratore Pietro Casale (18 dicembre 2019) né attraverso i propri legali.

Da indiscrezioni, pare che i vertici abbiano millantato di essersi affidati anche ad un legale, donna, tale Amalia Monopoli che, se fosse confermato, sarà lei a difendere le due società per ‘dichiarazione fiscale infedele, truffa e falso’. Accuse, che l’avvocatessa, ammesso che esista, dovrà smontare una ad una a suon di aringhe…..

Sul tema, delicato, è intervenuto l’amministratore di Ith24, Gaetano Daniele, che chiosa: “I tre amministratori della Cadel srl e della Cadel Group Srl, Salvatore e Pietro Casale & Co, sembrano 3 scappati di casa che si nascondono dietro un muro di carta pesta. Hanno prima millantato vie giudiziarie (tipico atteggiamento di chi ha torto, e cerca la querela temeraria) e poi se la sono date a gamba. Del resto, i legali costano. E non credo che i tre scappati di casa, con la coscienza che si ritrovano possano rivolgersi realmente ad un legale se non per qualche consiglio a titolo amicale davanti un piatto freddo. Infatti, difronte a delle accuse che pesano come macigni sulle loro coscienze, prima ancora che giudiziarie, rispondevano miseramente attraverso una pseudo diffida via mail ordinaria, tra l’altro incompresa. Non hanno avuto nemmeno la forza di farla inviare dai propri legali. Anzi. Difronte la richiesta di uno dei nostri legali di essere contattati dai propri legali in via stragiudiziale per chiarire le loro posizioni fiscali, hanno continuato a fare quello che gli riesce meglio: scappare. (Al momento) nessun legale e nessuna querela per diffamazione. Del resto chi tace acconsente”.

Insomma, fate molta attenzione a questo genere di truffe, ma soprattutto a queste società che, stando ai loro atteggiamenti, sembra che abbiano messo a segno un altro colpo. Solo che questa volta gli è andata a carte 48.

L’azienda sui Social:

https://m.facebook.com/fornituraricambindustrialicadel/

Pubblicato da edizioni24

Gaetano Daniele già Editore de Il Fatto e Il Notiziario (Settimanali per la distribuzione gratuita) Amministratore Il Notiziario e ith24.it Per contattare ith24 scrivere a: [email protected]

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