Daniele: “Draghi, Quatargate e Saviano, il finto martire che l’ha fatta ai fatti, è da Oscar”

By Gaetano Daniele

Guai a pensare di essere sempre e comunque più furbi degli altri. La vita potrebbe riservarci brutti scherzi, e perché no? Presentarci un conto più salato di quanto potevamo immaginare credendo invece di aver percorso la strada migliore, facendoci incontrare appunto chi è più fine e astuto di noi. Magari sarà anche una mezza “pippa”, “tomo tomo”, una “sola”, ma che in un determinato momento storico, appare come il salvatore, proprio come Saviano. E se a dirlo che le “mezze pippe e le sole” sono “supereroi” sono gli “strafatti”, il piatto è servito. Magari poi per le indigestioni lunghe c’è sempre il maalox…. o Gaviscon. Molti mi chiedono perché non abbia ancora detto la mia sul Quatargate. Altri invece sono in pemsiero. E allora cerchiamo di fare un sunto su quanto accaduto toccando più punti.

Sul Qatargate dovremmo iniziare a dire che non si tratta di un “caso giudiziario”, a quello penseranno i magistrati, ma di un grande imbarazzo politico. Un colpo in testa a chi si è sempre professato detentore di una sorta di superiorità e che oggi si ritrova sommerso dal fango. Soumahoro non è il paladino dei migranti che ci si attendeva. La sinistra Ue non si distingue per dirittura morale. E l’ultimo dei leader, Giuseppe Conte, si atteggia a ultimo tra gli ultimi nascondendo sotto il tappeto l’agiata vita dell’uomo in pochette. L’ipocrisia si vede lontano un miglio. Ed è il motivo per cui la sinistra perde le elezioni. A parte qualche momento di gloria (di facciata).

Ma che bello è quando Concita De Gregorio difende Lady Soumahoro e poi Francesco Bei, sempre su Repubblica, definisce invece il suo lusso “uno schiaffo ai poveri”. In 48 ore il giornale di riferimento della sinistra ha dimostrato plasticamente come la sinistra non abbia più la minima idea di quali valori professare. Motivo per cui non piglia più mezzo voto.

Din Don Dan, suonati? No, suonare a Città della Pieve alla villa di Mario Draghi. Scusi presidente? Aro sta’ questo famoso “price cap” su cui l’Europa, ci assicurò lei, aveva già “preso una decisione”? Oggi i ministri dell’Energia si sono visti per un consiglio straordinario e per l’ennesima volta non hanno trovato alcun accordo. “Posizioni ancora molto diverse”, dice il commissario Kadri Simon. Il pacchetto energia europeo è dunque bloccato e il tutto si discuterà nuovamente lunedì. Campa cavallo che l’erba cresce. E Mario che fa?

Il bello è che ci pigliano pure per i fondelli. Fonti europei fanno trapelare che alla riunione odierna, l’ennesima sul tema, sono stati fatti “moderati progressi”. Ricordo che stamattina siamo al 14 dicembre e di questo passo il tetto al prezzo del gas lo mettiamo in estate. Quando non servirà così tanto. Ma facciamo un salto nel calcio. Quello che conta.

Date un premio, qualsiasi esso sia, all’allenatore del Marocco. Spiega Redragui: “Tiki Taka? Inutile se poi tiro due volte. Quando incontrerò Infantino gli chiederò di mettere la regola del gol d’ufficio per le squadre che fanno il 60% di possesso”. Il calcio è fatto di difesa e di attacco: per vincere bisogna provare a fare gol e per fare gol bisogna tirare in porta che prima o poi entra. Adesso invece pare che facciano a gara a chi passa di più il pallone. Ed è una noia mortale.

Sappiate che l’indice Zew in Germania che misura le condizioni economiche tedesche è sceso a -61,4 punti, ben oltre le stime che lo davano intorno a 57 punti sotto lo zero. Così: solo per darvi l’idea di come sta messa la locomotiva d’Europa (e con lei tutto il treno).

Le truffe ci sono ovunque. Non farei dunque una battaglia per l’eliminazione basandomi sui 17 milioni di frodi scoperte dalla Guardia di Finanza, ma sul merito. Allora spiegatemi: perché cancellare App18?

Salvini dice che lui il caffè lo paga “con 1 euro” (mi dica dove, che un prezzo così basso è quasi diventato rarità anche al sud, figuriamoci al nord) e che si “rifiuta” di pagarlo col bancomat. Va bene. Ok. Tuo diritto. Ma perché rompere le palle al prossimo che invece di andare in giro col cash non ha nessuna intenzione? Ah poi c’è l’immigrazione!

Quando parliamo di immigrazione, dovremmo infilare nel discorso anche queste storie qui. La polizia di Lodi ha arrestato 5 persone che tenevano in condizione di schiavitù alcune ragazze grazie a riti voodoo. I malviventi, stando alle accuse, prendevano le ragazze fragili direttamente nei centri di accoglienza in Libia, le facevano entrare in Italia (illegalmente, ca va sans dire) e poi prostituire in provincia di MIlano. Vi è chiaro di cosa parliamo quando usiamo la parola “trafficanti”. Ma la sinistra dove sta?

La sinistra è morta. Perché mentre il caso Soumahoro fa crollare il mito dell’accoglienza e il Qatargate quello sulla superiorità morale della sinistra, Nicola Fratoianni che fa? Presenta insieme all’Anpi due proposte di legge per contrastare “il riproporsi di fenomeni fascisti e neofascisti”. Se hai queste priorità, poi candidi Soumahoro e tra i tuoi iscritti hai gente accusata nel caos tangenti, come fai a raccattare voti? Chiami Roberto Saviano? Che guarda all’uovo oggi?

Saviano esce dall’aula di tribunale e ribadisce che lui “bastarda” lo userebbe di nuovo, come termine, contro la Meloni. Poi piagnucola per non poter duettare con lei di fronte ai magistrati. La tragedia napoletana messa su dallo scrittore per un banale processo per diffamazione è tale che presto andrà a stucco anche ai suoi sostenitori. Finto martire, senza esserlo. Un uappo di cartone, avrebbe detto Cutolo.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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