Daniele: “Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Chi si illude è vittima di una resistenza anti-democratica. Penso sia arrivato il momento di scendere in piazza contro i comunisti pacifisti come Xi Jiping pronto ad usare le armi contro Taiwan”

By Gaetano Daniele

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. I fatti di cronaca di questi ultimi giorni, le pseudo minacce vigliacche delle Br dopo la elezione democratica dei presidenti di Senato e Camera, e l’annuncio del presidente cinese Xi Jinping (in nome della pace?) che ha aperto il XX Congresso del Partito Comunista Cinese con un discorso programmatico durato circa un’ora e quaranta minuti e rivolto a circa 2.300 delegati nella Grande Sala del Popolo di Pechino nel quale ha annunciato linea dura su Taiwan, ha chiesto il ringiovanimento della nazione cinese e l‘espansione del “socialismo con caratteristiche cinesi”. Xi ha parlato del Pil del Paese, raddoppiato in dieci anni e adesso pari “al 18,5% dell’economia mondiale”, di come la Cina ha affrontato la pandemia di Covid, mettendo “al primo posto la vita delle persone” e “lanciando una guerra del popolo contro il virus”. Ma ha anche parlato di Taiwan, annunciando il possibile uso delle armi, ne sono la dimostrazione plastica di come un certo terrorismo di sinistra è ancora vivo e vegeto tra noi. La non accettazione.

COMBO LA RUSSA – COLOSSEO E GARBATELLA

La duplice ferocia al presidente del Senato Ignazio La Russa, fino all’annientamento dell’avversario politico ha preso inizio. E che si riduce a grumi di parole statiche, prive di qualsiasi referente e fuori da qualsiasi contesto. Sono sopraffatti da un odio perenne. E la cosa che spaventa di più è che le sinistre che si professano democratiche, non solo non prendono le distanze, e se lo fanno, è a scoppio ritardato. Quasi forzati. Per salvare la faccia. Del resto cos’è per loro la democrazia? Nulla. Una bella parola da usare nei salotti buoni. Basti considerare che hanno governato l’italia negli ultimi 10 anni senza essere stati eletti dal “Popolo ditalia”. Si sono auto eletti. La Costituzione lo consente, ci ammoccano! Giustificati!

Un esempio per tutti, della loro follia, la macabra e sciagurata impiccagione di Mussolini e di alcuni gerarchi insieme alla sua amante Claretta Petacci giustiziata a colpi di mitra per nessuna ragione ed esposta con le sue intimità all’oltraggio della folla. Quella macelleria, nel momento e nel contesto in cui è avvenuta ha avuto il suo macabro senso (il luogo era quello in cui il giorno precedente erano stati fucilati dei partigiani) ma nessuno ha mai giustificato quella messinscena, se non l’odio attuale e reale di allora. Ma la grafica, il logos, di quella esibizione sono rimasti come colpo in canna con cui tentare di uccidere un’effige. Così, a testa in giù o capovolto, appeso per i piedi, sono sinonimi di Piazzale Loreto e di esecuzione con dileggio del giustiziato.

È avvenuto ieri al Colosseo dove è comparso uno striscione con la scritta “benvenuto presidente” e poi il cognome La Russa capovolto per essere l’equivalente di “a testa in giù”. Sulla seconda riga le parole “la Resistenza continua”. Non c’è da strapparsi i capelli e gridare allo scandalo quanto piuttosto viene la voglia di chiedere ai creativi aspiranti carnefici da chi si sentano autorizzati a far prevalere i loro narcisismi sul primato assoluto delle istituzioni repubblicane. Augurare o augurarsi la morte violenta della seconda carica dello Stato legalmente eletta dal Senato, è un gesto di resistenza soltanto alla Democrazia. Altro che fascismo. È un gesto che presuppone strati di ignoranza e nessuna relazione con il contesto di oggi né con quello di ieri. Unico legame, l’amore per l’odio. L’odio come sostituto della politica e l’odio come minaccia terrorista. Sarà difficile che questo Paese faccia grandi passi avanti se non saprà disinnescare l’odio come oggetto di culto e come pratica comune. Di fronte a queste ed altre simili violenze si può a buon diritto gridare: allarmi, son comunisti. Solidarietà al Presidente del Senato Ignazio La Russa.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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