Daniele: “Cogito ergo… Ho detto tutto: la sinistra difende gli ultimi solo se ha un tornaconto, quindi a chiacchiere”

By Gaetano Daniele

Se volessi scrivere ciò che penso di alcuni personaggi, sicuramente mi beccherei una Querela per diffamazione. Perché la stupidità umana, come la assenza di morale, non la si può scrivere attraverso un Sito, soprattutto quando non si hanno dei titoli. E la stupidità non la si può condannare penalmente. Ignorare è l’unico strumento. Sempre se la stupidità umana non vi arrechi indirettamente un danno.

A me piace dare sempre una lettura dignitosa di ogni avvenimento, sia pure di un incontro di bocce, non tanto per me che scrivo, quanto per rispetto di chi legge: siano anche tre i lettori, pure dissenzienti, ma che si ritengano destinatari di un racconto gradevole rispetto all’evento. Pochi giorni fa, vengo invitato, nelle vesti di informatore, ad una riunione del Pd locale. Non ho potuto dire di no. Armato di Bentelan, mi sono imbattuto nella riunione, una riunione, come si dice nel campo degli antibiotici, ad ampio spettro, di tutti i dissenzienti della sinistra. Non di anarchici, intendiamoci, al di là delle battute, anche a sinistra vi sono persone perbene, ma di eretici di quella sinistra in urto con la “chiesa” madre, cioè col Partito democratico, definito Partito-padrone, alla ricerca comunque di una strada unica di opposizione alla destra che ha preso il comando in Italia, e, in qualche maniera, per la riscoperta di quegli elementi di comunione col Pd che potrebbero in futuro portare, eventualmente, ad un nuovo incontro; ma che adesso, per loro, è sul banco degli imputati e da condannare.

Tante le persone presenti, espressione di un territorio vasto ed effervescente, tutte impegnate ma tutte irritate, non senza ragione, col Pd. Promotrice del rassemblement, un consigliere comunale di cui non faccio nome primo eletto alle elezioni comunali, ex vice presidente del Pd, fuoriuscita del Pd, che ha raccolto un esercito di “disertori” sul tema “Che fare!”. Qualcosa ci inventeremo, forse. E’ il suo nome (la sua personalità) che mi ha fatto pensare al consiglio comunale, ritenendola capace, come Martin Lutero, di bruciare la bolla papale Exsurge Domine e di delineare una nuova via per i “protestanti”. 

Non c’è stato nulla di tutto ciò. Ho pensato pure io di essere andato al di là del sogno, e adesso di aver un pochettino impegnato inutilmente quei tre lettori, i quali probabilmente saranno stati obbligati ad andarsi a rivedere un po’ di storia ecclesiastica. Non male. A loro dico che non è successo nulla. E’ stato un conciliabolo (nel senso buono) quello del meeting di facciata, altro che Concilio. Chiacchiere in attesa del vero spartiacque per la sinistra italiana che è rappresentato dal futuro congresso. Non me ne occuperò se non per vedere dove finiranno i partecipanti di spicco. Vi prometto che allora farò solo cronaca. Se non ci saranno elementi per una discussione più elegante….. Cogito ergo….e basta. Ho detto tutto.

Pubblicato da edizioni24

Per info e segnalazioni: [email protected] Fondatore Sito: Gaetano Daniele, già editore de "Il Fatto" e "Il Notiziario"

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