Crisi di Governo, Giorgia Meloni: “non ci sono margini per far rientrare questa crisi, scandaloso un altro governo calato dall’alto”

Voto subito, basta con governi calati dall’alto, centrodestra unito su un programma per gli italiani: questi i temi di fondo dell’intervista di Giorgia Meloni a Venanzio Postiglione per Corriere tv.

Tutte le altre democrazie – ha detto Meloni – “vanno normalmente al voto e io non sono d’accordo sull’idea che le elezioni vanno bene per i giorni di sole. Cioè se le cose vanno bene i cittadini possono votare altrimenti no. Se tu sei in mezzo a una tempesta, invece, è proprio in quel momento che hai bisogno di un capitano che sia scelto dall’equipaggio. Mi chiedo allora: possiamo essere una democrazia come tutte le altre, dove il voto è considerato la cosa più normale del mondo?”.

Secondo la leader di FdI sarà difficile un Draghi bis. “Non credo che la crisi rientrerà. Quando fu votata la fiducia al governo Draghi io avevo previsto che sarebbero saltati fuori tanti ‘coraggiosi dissidenti’ al momento opportuno. All’inizio l’hanno applaudito ma era inevitabile che con l’avvicinarsi delle elezioni partiti che hanno tradito tutti gli impegni presi cercassero di ricostruirsi una verginità facendo qualsiasi tipo di scelta possibile. Credo che Draghi se ne sia reso conto e capisca che da qui alla fine della legislatura i rapporti nella sua maggioranza possono solo peggiorare. Temo che Draghi conosca molto bene, inoltre, l’attuale situazione economica del paese e per lui potrebbe essere meglio passare la mano adesso”. Certo, tenteranno qualche alchimia – ha aggiunto – ma sarebbe “scandaloso un quarto governo di fila calato dall’alto per far vivacchiare la legislatura“.

Non potevano mancare le domande sul centrodestra e le divisioni che al suo interno hanno caratterizzato quest’ultima fase. “Noi – ha chiarito Meloni – siamo alleati ma con partiti diversi. Sul voto  Salvini mi pare che predilige il ritorno alle urne e lo stesso Berlusconi ha escluso la possibilità di un nuovo governo calato dall’alto. Sarebbe grave se gli alleati si prestassero, per di più in assenza di Draghi, a portare avanti questa legislatura“. Sui futuri vertici del centrodestra Meloni ha detto che li vorrebbe più operativi e meno “conviviali”. “Dovrebbero tenersi in una sede istituzionale, dovrebbero avere un odg e prendere alla fine delle decisioni”.

Sulla regola che chi prende più voti esprime il candidato premier ha sottolineato che se valeva per la Lega e per Forza Italia quella regola deve valere anche nei confronti di Fratelli d’Italia. Non si sente, infine, delusa dal fatto che Salvini e Berlusconi abbiano siglato una nota congiunta senza di lei: “Trovo normale che Lega e Fi, due partiti che stanno insieme al governo, si sentano per saldarsi contro una sinistra che pretendeva di usare i voti del centrodestra per fare le cose della sinistra, come la coltivazione della cannabis e lo ius scholae. Credo che sia normale che parlino di più tra di loro che con noi che siamo all’opposizione. Dovevano, anzi, farlo di più per portare a casa cose di centrodestra “.

Pubblicato da edizioni24

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